 8 MARZO: UN PO' DI STORIA
Una 'festa' per diminuire i sensi di colpa. Sai come nasce la celebrazione dell''8 marzo? In quella data, nel 1908, nella fabbrica Cotton di New York furono imprigionate le operaie che scioperavano per le disumane condizioni di lavoro. Un incendio ne uccise 129.
 BIBLIOGRAFIA E ARTICOLI
Mirco Volpedo, 8 Marzo, Erga Edizioni, 2005, pp. 32, € 5, ISBN 88-8163-437-6
Un libro che, basandosi su documenti storici, risponde a due domande: perché si è scelta la data dell'8 marzo per la Giornata Internazionale della Donna, e perché se ne sa così poco?
Un secolo di lotte, un secolo di donne nella rubrica Donne e società su "Il Giornalista online".
 DONNE DA RICORDARE
Una donna che ha fatto la Storia, anche se pochi la conoscono: Ondina Peteani, la prima staffetta partigiana della Resistenza d'Italia, deportata ad Auschwitz.
Un'altra tra le "donne invisibili" che hanno fatto l’Italia, ma che non figurano nei libri di Storia. Una protagonista del Risorgimento, dimenticata forse per la sua indipendenza di pensiero: Cristina Trivulzio di Belgiojoso.
 QUALCOSA SI MUOVE
Dalle working mothers anglosassoni alle mamme italiane. La "Festa delle mamme che lavorano" vuole portare in ufficio i figli almeno per un giorno (il 26 maggio), per avvicinarli alla mamma lavoratrice e rendere visibili all'azienda le esigenze familiari.
Lorella Zanardo, con il suo blog, richiama finalmente l'attenzione su un argomento che tutte abbiamo sotto gli occhi, ma che ci rifiutiamo di guardare: l'uso, o meglio lo sfruttamento, del corpo delle donne in televisione. "Siamo partiti da un'urgenza. La constatazione che le donne, le donne vere, stiano scomparendo dalla tv e che siano state sostituite da una rappresentazione grottesca, volgare e umiliante." Se la pensi anche tu così, corri a visitare il blog... LEGGI L'ARTICOLO SU DOLS
 LE 5 REGOLE DELL'8 MARZO
Regola n° 1 Ama te stessa. Apprezzarsi, volersi bene, valorizzare le proprie capacità è il primo passo perché lo facciano anche gli altri nei tuoi confronti.
Regola n° 2 Fatti rispettare. Se rispetti gli altri, pretendi da loro lo stesso, a costo di fare valere i tuoi diritti rivolgendoti a chi lavora per tutelarti (centri antiviolenza, antimobbing ecc.)
Regola n° 3 Pensa a te stessa. Se desideri intraprendere qualcosa che ti fa star bene, fallo, anche da sola. Non aspettare che la tua realizzazione dipenda dagli altri.
Regola n° 4 Meglio sola. Se chi ti sta vicino (le amicizie, il partner, la famiglia) non contribuisce al tuo benessere e alla tua realizzazione personale, ma anzi ti fa gravemente del male, allontanati. Troverai di certo qualcun altro che possa rispondere meglio ai tuoi bisogni.
Regola n° 5 Mobbing, no grazie. Se al lavoro il Capo e/o i colleghi ti rendono la vita impossibile, non cambiare lavoro. Usa invece le armi che hai a tua disposizione: i Centri Antimobbing della tua città, i Sindacati, i Medici e i Consulenti del lavoro. di Chiara
 L'8 MARZO DI MAMMA E PAPÀ
E' l'8 marzo. Oppure una sera qualsiasi. Mamma e papà stanno guardando la tv, quando mamma dice: "Sono stanca, penso che andrò a letto".
Così mamma va in cucina a preparare i panini per l'indomani, sistema le ciotole del popcorn, estrae la carne dal freezer per la cena del giorno dopo, controlla il livello dei cereali, riempie la zuccheriera, mette piatti e posate sulla tavola e accende la caffettiera per la mattina successiva. Poi mette i vestiti bagnati nell'asciugatore, i panni nella lavatrice, stira una maglia e sistema un bottone, prende i giochi lasciati sul tavolo, mette in carica il telefono e a posto l'elenco telefonico. Dà l'acqua alle piante, vuota il cestino e stende un asciugamano. Sbadiglia, si stira e va in camera da letto. Si ferma allo scrittoio per una nota alla maestra, conta i soldi per la gita e tira fuori un libro da sotto alla sedia. Firma un biglietto d'auguri per un amico, ci scrive l'indirizzo, prepara una nota per il salumiere e mette tutto vicino alla sua borsa. Mamma poi si lava la faccia con i fazzolettini detergenti, si mette la crema antirughe, si lava i denti e si spazzola le unghie. Papà la chiama, "Pensavo stessi andando a letto!" "Ci sto andando, infatti", dice lei. Mette un po' d'acqua nella ciotola del cane e fa uscire fuori il gatto, chiude a chiave la porta di casa, controlla le finestre e accende la luce fuori. Dà un occhiata ai bimbi, spegne luci e tv, raccoglie una maglia, butta i calzini nella cesta dei panni e manda a letto uno di loro che sta ancora facendo i compiti. Nella sua stanza mette la sveglia, tira fuori i vestiti per l'indomani, sistema la scarpiera. Aggiunge tre cose alle sei della lista delle cose urgenti da fare, dice le preghiere e visualizza il raggiungimento dei propri obiettivi.
In quel momento, papà spegne la tv e annuncia: "Vado a letto". E un attimo dopo è sotto le coperte. Inviato da Manuela e Eda
 UOMINI & DONNE
Essere una donna/ non vuol dire riempire solo una minigonna/ non vuol dire credere a chiunque se ti inganna./ Essere una donna è di più, di più, di più, di più/ è sentirsi viva/ è la gioia di amare e di sentirsi consolare/ stringere un bambino forte, forte sopra il seno/ con un vero uomo accanto a sé. da "Essere una donna", cantata da Anna Tatangelo, testo di Mogol.
Gli uomini non cambiano/ Prima parlano d'amore e poi ti lasciano da sola/ Gli uomini ti cambiano/ E tu piangi mille notti di perché/ Invece, gli uomini ti uccidono/ E con gli amici vanno a ridere di te./ Piansi anch'io la prima volta/ Stretta a un angolo e sconfitta/ Lui faceva e non capiva/ Perché stavo ferma e zitta/ Ma ho scoperto con il tempo/ E diventando un po' più dura/ Che se l'uomo in gruppo è più cattivo/ Quando è solo ha più paura./ Gli uomini non cambiano/ Fanno i soldi per comprarti/ E poi ti vendono/ La notte, gli uomini non tornano/ E ti danno tutto quello che non vuoi/ Ma perché gli uomini che nascono/ Sono figli delle donne/ Ma non sono come noi. da "Gli uomini", di Mia Martini
 SE LUI TI DICE... RISPONDIGLI COSÌ
Lui: Usi il reggiseno? Ma se non hai niente da metterci dentro...
Lei: Anche tu usi gli slip...
Lui: Proviamo a cambiare posizione stasera?
Lei: Che bella idea! Tu stiri e io mi stendo sul divano e dormo!
Lui: Perché le donne sposate pesano di più di quelle single?
Lei: Le donne single arrivano a casa, guardano cosa c'e' in frigo e vanno a letto!
Le donne sposate arrivano a casa, guardano cosa c'è a letto e vanno al frigo!
Lui: Perché Dio ti ha fatta così bella?
Lei: Perché tu mi potessi amare.
Lui: E perché ti ha fatta così stupida?
Lei: Perché io ti potessi amare.
Inviato da Alessandra
 DA DIMENTICARE!
Battute maschiliste inventate da uomini...
Quanti uomini ci vogliono per aprire una birra? Nessuna: te l'aprirà lei quando te la porta.
Inviato da Elena
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