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8 MARZO

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8 MARZO: UN PO' DI STORIA

frecciaUna 'festa' per diminuire i sensi di colpa. Sai come nasce la celebrazione dell'8 marzo? In quella data, nel 1908, nella fabbrica Cotton di New York furono imprigionate le operaie che scioperavano per le disumane condizioni di lavoro. Un incendio ne uccise 129.
 


BIBLIOGRAFIA E ARTICOLI

 

frecciaMirco Volpedo, 8 Marzo, Erga Edizioni, 2005, pp. 32, € 5

Un libro che, basandosi su documenti storici, risponde a due domande: perché si è scelta la data dell'8 marzo per la Giornata Internazionale della Donna, e perché se ne sa così poco?

frecciaUn secolo di lotte, un secolo di donne nella rubrica Donne e società su "Il Giornalista online".
 


DONNE DA RICORDARE

 
frecciaToponomastica femminile

Roma. percorsi di genere femminileMaria Pia Ercolini, Roma. Percorsi di genere femminile. La riva sinistra, "Guide", Iacobelli Edizioni, 2013, pagg. 248, € 20.

Un sito (vincitore, nel 2012, del Premio DonnaéWeb) e un libro, per ricordare le donne, ancora troppo poche, a cui si è intitolata una strada. Dopo il successo di Roma. Percorsi di genere femminile. Trastevere, l'autrice, esperta di Geografia turistica, ci offre una visione della capitale attraverso gli occhi delle donne - e le testimonianze artistiche di notissime scrittrici, registe, attrici... - partendo da Ponte Sublicio e passando per Testaccio, Piramide, Garbatella, Aventino, Circo Massimo, Ghetto, per tornare infine alla Casa Internazionale delle Donne alla Lungara.

 

frecciaCristina Trivulzio di Belgiojoso

Tra le tante "donne invisibili" che hanno fatto l’Italia, ma che non figurano nei libri di Storia, c'è anche questa protagonista del Risorgimento, dimenticata forse per la sua indipendenza di pensiero.

 

frecciagisella floreanini

Durante i 40 giorni della Repubblica dell’Ossola (set.-ott. 1944), è stata la prima in Italia, tra le donne che parteciparono alla Resistenza, a ricoprire un incarico governativo.

 

frecciaOndina Peteani

Anche se non molti la conoscono, anche lei ha fatto la Storia, come prima staffetta partigiana della Resistenza d'Italia, poi deportata ad Auschwitz.

 


QUALCOSA SI MUOVE

 

frecciala festa delle mamme che lavorano

Dalle working mothers anglosassoni alle mamme italiane. Una festa che porta in ufficio i figli almeno per un giorno (il 26 maggio), per avvicinarli alla mamma lavoratrice e rendere visibili all'azienda le esigenze familiari.

 

frecciaIl corpo delle donne

Lorella Zanardo, con il suo blog, richiama finalmente l'attenzione su un argomento che tutte abbiamo sotto gli occhi, ma che ci rifiutiamo di guardare: l'uso, o meglio lo sfruttamento, del corpo delle donne in televisione. "Siamo partiti da un'urgenza. La constatazione che le donne, le donne vere, stiano scomparendo dalla tv e che siano state sostituite da una rappresentazione grottesca, volgare e umiliante." Se la pensi anche tu così, corri a visitare il blog...

 

frecciaLa fine del maschio e l'ascesa delle donne

La fine del maschioHanna Rosin, La fine del maschio e l'ascesa delle donne, Cavallo di Ferro, pp. 300, euro 15.90, EAN 978 88 79 07 1246, traduzione di Lorenzo Vetta e Annabella Campanozzi.

Nato come reportage per il magazine "The Atlantic" e pubblicato negli Stati Uniti con il titolo di The End of Men (and The Rise of Women), questo volume è diventato in breve un caso editoriale. Perché, dati alla mano, dimostra che l'era del testosterone è finita: la donna, oggi, ha assunto un nuovo ruolo all'interno della società contemporanea, e non è più un ruolo di secondo piano.
 


LE 5 REGOLE DELL'8 MARZO

 

frecciaRegola n° 1 Ama te stessa. Apprezzarsi, volersi bene, valorizzare le proprie capacità  è il primo passo perché lo facciano anche gli altri nei tuoi confronti.

frecciaRegola n° 2 Fatti rispettare. Se rispetti gli altri, pretendi da loro lo stesso, a costo di fare valere i tuoi diritti rivolgendoti a chi lavora per tutelarti (centri antiviolenza, antimobbing ecc.)

frecciaRegola n° 3 Pensa a te stessa. Se desideri intraprendere qualcosa che ti fa star bene, fallo, anche da sola. Non aspettare che la tua realizzazione dipenda dagli altri.

frecciaRegola n° 4 Meglio sola. Se chi ti sta vicino (le amicizie, il partner, la famiglia) non contribuisce al tuo benessere e alla tua realizzazione personale, ma anzi ti fa gravemente del male, allontanati. Troverai di certo qualcun altro che possa rispondere meglio ai tuoi bisogni.

frecciaRegola n° 5 Mobbing, no grazie. Se al lavoro il Capo e/o i colleghi ti rendono la vita impossibile, non cambiare lavoro. Usa invece le armi che hai a tua disposizione: i Centri Antimobbing della tua città, i Sindacati, i Medici e i Consulenti del lavoro. di Chiara

 


L'8 MARZO DI MAMMA E PAPÀ

 

È l'8 marzo. Oppure una sera qualsiasi. Mamma e papà stanno guardando la tv, quando mamma dice: "Sono stanca, penso che andrò a letto".

Così mamma va in cucina a preparare i panini per l'indomani, sistema le ciotole del popcorn, estrae la carne dal freezer per la cena del giorno dopo, controlla il livello dei cereali, riempie la zuccheriera, mette piatti e posate sulla tavola e accende la caffettiera per la mattina successiva. Poi mette i vestiti bagnati nell'asciugatore, i panni nella lavatrice, stira una maglia e sistema un bottone, prende i  giochi lasciati sul tavolo, mette in carica il telefono e a posto l'elenco telefonico. Dà l'acqua alle piante, vuota il cestino e stende un asciugamano. Sbadiglia, si stira e va in camera da letto. Si ferma allo scrittoio per una nota alla maestra, conta i soldi per la gita e tira fuori un libro da sotto alla sedia. Firma un biglietto d'auguri per un amico, ci scrive l'indirizzo, prepara una nota per il salumiere e mette tutto vicino alla sua borsa. Mamma poi si lava la faccia con i fazzolettini detergenti, si mette la crema antirughe, si lava i denti e si spazzola le unghie. Papà la chiama, "Pensavo stessi andando a letto!" "Ci sto andando, infatti", dice lei.  Mette un po' d'acqua nella ciotola del cane e fa uscire fuori il gatto, chiude a chiave la porta di casa, controlla le finestre e accende la luce fuori. Dà un occhiata ai bimbi, spegne luci e tv, raccoglie una maglia, butta i calzini nella cesta dei panni e manda a letto uno di loro che sta ancora facendo i compiti.  Nella sua stanza mette la sveglia, tira fuori i vestiti per l'indomani, sistema la scarpiera. Aggiunge tre cose alle sei  della lista delle cose urgenti da fare, dice le preghiere e visualizza il raggiungimento dei propri obiettivi.

In quel momento, papà spegne la tv e annuncia: "Vado a letto". E un attimo dopo è sotto le coperte. Inviato da Manuela e Eda
 


UOMINI & DONNE

frecciaSottigliezze del linguaggio...

Maschile e femminile nella lingua italiana

Il linguaggio rappresenta le nostre credenze e convinzioni; attraverso l'uso delle parole riusciamo a trasmettere, e a cogliere, ogni pensiero, anche quando non vorremmo che si manifestasse. A volte, anche solo cambiare il modo di esprimersi può contribuire a cambiare la realtà. Ma in questo caso dovremmo cambiare prima la mentalità... Clicca sull'immagine inviata da Eda

 

 

frecciaEssere una donna...

Essere una donna/ non vuol dire riempire solo una minigonna/ non vuol dire credere a chiunque se ti inganna./ Essere una donna è di più, di più, di più, di più/ è sentirsi viva/ è la gioia di amare e di sentirsi consolare/ stringere un bambino forte, forte sopra il seno/ con un vero uomo accanto a sé. da "Essere una donna", cantata da Anna Tatangelo, testo di Mogol.

 

frecciaGli uomini non cambiano...

Gli uomini non cambiano/ Prima parlano d'amore e poi ti lasciano da sola/ Gli uomini ti cambiano/ E tu piangi mille notti di perché/ Invece, gli uomini ti uccidono/ E con gli amici vanno a ridere di te./ Piansi anch'io la prima volta/ Stretta a un angolo e sconfitta/ Lui faceva e non capiva/ Perché stavo ferma e zitta/ Ma ho scoperto con il tempo/ E diventando un po' più dura/ Che se l'uomo in gruppo è più cattivo/ Quando è solo ha più paura./ Gli uomini non cambiano/ Fanno i soldi per comprarti/ E poi ti vendono/ La notte, gli uomini non tornano/ E ti danno tutto quello che non vuoi/ Ma perché gli uomini che nascono/ Sono figli delle donne/ Ma non sono come noi. da "Gli uomini", di Mia Martini

 


SE LUI TI DICE... RISPONDIGLI COSÌ

 

Lui: Usi il reggiseno? Ma se non hai niente da metterci dentro...
Lei: Anche tu usi gli slip...
Lui: Proviamo a cambiare posizione stasera?
Lei: Che bella idea! Tu stiri e io mi stendo sul divano e dormo!
Lui: Perché le donne sposate pesano di più di quelle single?
Lei: Le donne single arrivano a casa, guardano cosa c'e' in frigo e vanno a letto! Le donne sposate arrivano a casa, guardano cosa c'è a letto e vanno al frigo!
Lui: Perché Dio ti ha fatta così bella?
Lei: Perché tu mi potessi amare.

Lui: E perché ti ha fatta così stupida?

Lei: Perché io ti potessi amare.
Inviato da Alessandra

 


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