Fiore che si schiude (gif animata)

BIBLIOGRAFIA SULLA

VIOLENZA CONTRO LE DONNE

I libri che ti aiutano a capire (e a combattere)

 

VIOLENZA DOMESTICA


QUANDO SI AMA L'UOMO SBAGLIATO

Indicatore: Riferimento bibliografico sulla violenzaAMNESTY  INTERNATIONAL, Donne. Il coraggio di spezzare il silenzio, Rizzoli libri illustrati, marzo 2005,  pp. 128€, 18.00.

Un libro per sostenere la campagna di Amnesty International "Mai più violenza sulle donne"!, per porre fine a ciò che accade a una donna su tre ma che pochissime denunciano.

Indicatore: Riferimento bibliografico sulla violenzaAMNESTY  INTERNATIONAL, Mai più: fermiamo la violenza sulle donne. EGA Editore, Torino, marzo 2004, pp. 192, € 12.00. Prefazione di Rita Levi Montalcini

Il rapporto di Amnesty International sulle violenze perpetrate contro le donne, in particolare in condizioni di povertà, discriminazione e militarizzazione. Il libro indica le possibili strade per incidere in modo significativo sulla comunità internazionale e sui governi locali.

Indicatore: Riferimento bibliografico sulla violenzaAMNESTY  INTERNATIONAL, Mai più violenza sulle donne, a cura di Anna Ongaro, EGA Editore, marzo 2003, pp. 36, € 3.00

Indicatore: Riferimento bibliografico sulla violenzaRobin NORWOOD, Donne che amano troppo, Feltrinelli, "Universale Economica", €7,5.

Un 'classico' di psicologia da 5 milioni di copie vendute, per spiegarci che è più facile cambiare noi stesse che non un uomo sbagliato. Regalalo alle tue amiche... Serve un po' a tutte.

Indicatore: Riferimento bibliografico sulla violenzaRosalind B. PENFOLD, Le pantofole dell'orco. Storia di un amore crudele. Sperling & Kupfer, pagg. 265, €17

Un libro che illustra, con il linguaggio universale dei disegni a fumetti, un problema altrettanto universale: la violenza sulle donne da parte degli uomini (di casa).


CARO PAPÀ, CHE MI FAI DEL MALE

Indicatore: Riferimento bibliografico sulla violenzaMaria BARRESI, Non dire niente, Solfanelli, 2007, €12

Maria Barresi, giornalista RAI, usa la forma del romanzo per raccontare una storia vera, una di quelle di cui di solito "non si può" parlare: la violenza perversa di un padre sulla figlia. Nicla, la protagonista, vi si ribella e il suo gesto (che rompe per la prima volta il muro dell'indifferenza e della rassegnazione) spinge altre donne a fare lo stesso.

Indicatore: Riferimento bibliografico sulla violenzaIaia CAPUTO, Mai devi dire, TEA DUE, 1997, €7,75.

Gli abusi sessuali sui minori in famiglia. Testimonianze, fatti di cronaca, indagini psicologiche e antropologiche, in un coraggioso libro-verità sull'incesto. Prefazione di Silvia Vegetti Finzi.

Indicatore: Riferimento bibliografico sulla violenzaSonia DI NARDO, Il limone negli occhi, Elena De Michelis Ed., 2004, pp. 135, €12.

Il racconto autobiografico di Sonia che, costretta a crescere troppo in fretta dopo la morte della madre, subisce gli abusi dal padre-padrone, finché non riesce a liberarsi e a ricostruirsi una vita. "... ho scritto questo libro (...) forse perchè la mia esperienza di vita insegni a sperare in un futuro migliore anche quando sembra impossibile...".


VIOLENZA ORGANIZZATA


LIBERA DALLA PROSTITUZIONE: ALL'INFERNO... E RITORNO

Indicatore: Riferimento bibliografico sulla violenzaADELINA, Libera dal racket della prostituzione, Gianni Iuculano Editore, 2005.

"sono Adelina, una ragazza Albanese, una delle tante ragazze che veniva sfruttata nel racket della prostituzione, ma oggi sono una donna libera..."

Indicatore: Riferimento bibliografico sulla violenzaDaniela DI BENEDETTO, Il dono del diavolo, Tabula Fati, 2006, €8, ISBN-88-7475-072-2

Un romanzo coinvolgente e commovente, che descrive, attraverso gli occhi della protagonista (prostituta-bambina dall'animo incontaminato), un mondo di violenza che non risparmia nessuno.

Indicatore: Riferimento bibliografico sulla violenzaSomaly MANN, Il silenzio dell'innocenza, Corbaccio, 2006, pp. 174, €13,60.

La battaglia di una "sopravvissuta" contro lo sfruttamento sessuale di donne e bambine. "Oggi posso dare un nome a quella scena, dire che fu uno stupro; allora non capivo niente se non che dovevo tacere, che era qualcosa di cui non avrei mai potuto parlare.


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