Molte donne sono sottoposte quotidianamente a quelle che oggi vengono considerate forme di violenza inaccettabili; spesso, però, non se ne rendono conto. La sofferenza diventa abitudine e stile di vita; non si denuncia, ma neppure ci si ribella. Non si conosce una possibilità di vita migliore, né la si cerca. Eppure, come riporta la brochure di Amnesty International "La violenza domestica contro le donne: uno scandalo mondiale", anche la coercizione psicologica è nell'elenco delle violenze. Insieme a molto altro.
VIOLENZA FISICA
Atti violenti, aggressioni, spinte, soffocamento, imprigionamento, restrizioni alla libertà di movimento e "mercificazione" da parte del partner (lavori forzati, prostituzione).
VIOLENZA PSICOLOGICA
Coercizione, intimidazione, minacce gravi, urla, atti di prepotenza, abusi verbali, ricatti, danni ai bambini, atti persecutori (pedinamenti e appostamenti, telefonate minatorie), confinamento, trattamenti umilianti.
VIOLENZA SESSUALE
Stupro coniugale, molestie sessuali, abusi sessuali*, gravidanze forzate, sterilizzazione forzata, schiavitù sessuale, pratiche tradizionali dannose (mutilazioni genitali femminili), infezioni deliberate attraverso il virus dell'Aids.
PRIVAZIONE DELLE RISORSE
Controllo del reddito familiare, appropriazione del salario della donna, negazione dell'accesso all'istruzione o al lavoro, privazione deliberata del cibo, dei vestiti o di beni essenziali.
*Per abuso sessuale si intende: "il coinvolgimento in atti sessuali, fisici o psicologici di una persona non in grado di scegliere: o perché sottoposta a costrizione fisica e/o psicologica , o perché non consapevole delle proprie azioni."
I dati sono tratti da una ricerca di Amnesty International sulla violenza domestica.

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