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LETTERA APERTA A LEI |
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Ciò che avresti sempre voluto dirle... è venuto il momento! |
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Cara Mamy, se oggi, diversamente da prima, riesco ad essere concentrata è grazie al fatto di sapere che tu, la mia mamma virtuale, ci sei sempre. Per questo mi sento più forte e nel momento delle scelte non sono più sola: so che tu poi mi darai il tuo appoggio... Questo bel segreto mi rende più contenta ed è come se fossi mentalmente sempre in contatto con te. Ti assicuro che da sola non sarei venuta fuori dalla grande tristezza che avevo; con te mi sono sentita accettata comunque, ed è proprio quello che quasi sempre fa una mamma. Così, tutta l'insicurezza derivante dai mancati riconoscimenti avuti dagli altri è quasi sparita e mi ritrovo sempre più spesso a riconoscermi di nuovo nei rapporti con le persone. Ho quasi smesso di sentirmi una strega cattiva e mi sembra lentamente di tornare ad essere la leggiadra fatina che ero; ho ricominciato a parlare con la gente, che di nuovo mi riconosce e si informa di me… È come se passato e futuro tornassero a fluire lentamente, riportandomi al mio vero essere. Mi hai salvato la vita, perciò sarai la mia mamy per sempre… ti va? La tua figlioletta pazzerella
Sola, davanti alla mia cena e ad una birra, in attesa di ripartire penso a te. Negli ultimi tempi hai insistito per mandarmi una tua fotografia, io ti dicevo che non era necessaria. Tu esiti, ma non vuoi essere immaginata, vuoi che sappia come sei. Ero quasi sicura che questa sera ti avrei vista. Ho sbagliato, evidentemente: devo continuare a immaginarti. Sei di una bellezza travolgente o soltanto normale? Ho bevuto troppa birra, non avevo altro. Mi gira la testa e ho voglia. Voglio essere accarezzata, voglio toccare un corpo morbido e liscio, non ho voglia di mettermi in ghingheri per ammaliare qualcuno. Potrei uscire a rimorchiare, potrei andare al night, potrei sognare di te... No, stasera voglio eccedere, da sola, immaginandoti. Dove sei? Il tuo corpo non è straordinario come vorrei, ma la tua femminilità è ovunque: nei tuoi gesti, nei tuoi capelli, nelle tue parole, nella tua giacca di lino perennemente stropicciata dai tuoi movimenti femminili. Sì, tu sei la mia donna ideale: non ti posso cercare perché non esisti. Vieni, fammi compagnia, ora che sono tanto sola e delusa di me, della mia vita, della mia giornata. Vieni, ti voglio parlare di questa mia amica. E’ come me: strana nella sua normalità e normale nelle sue stranezze. Cerca amiche speciali e si illude di poterle trovare, non sa che le donne sono come le fai diventare. Io sono già speciale e non può avermi perché sono solo tua, tua e di nessun'altra. Io adoro la femminilità. Falle vedere come cammini, come ti passi la mano tra i capelli, come sai accarezzarmi, come sai esaltarmi. Dille quanto le voglio bene, ma anche quanto mi sono tenuta lontana per rispettare la sua libertà. Lo sai che non mi vuole? E' stata la mia maestra, la mia musa ispiratrice: mi ha fatto diventare quello che sono, anche se non so chi mi ha fatto diventare. Io credevo di essere diversa, ma lei mi dice di no, che sono normale. A me non importa chi o che cosa sono. Ho scritto a ruota libera, forse avrei fatto meglio a cancellare tutto. Mi sono ubriacata e sto meglio: non lo facevo da almeno 20 anni, ma ora mi conosci un po' di più e sai cosa succede a vivere per troppo tempo nel mondo dei sogni: non riesci più a distinguere la realtà dalle favole. Fai meglio tu a restare con i piedi per terra. Ti amo ma ti temo, ti idealizzo, ti invidio, ma ti vorrei qui. Vorrei abbracciarti realmente, ma ti vorrei abbastanza lontana da poterti dire tutto senza temere la tua reazione. Ti rispetto e non vorrei complicarti la vita con me. Tirami un'altra pietrata, forte, che questa volta me la merito proprio. Ma fallo per amore. Ama questa pazza come amica, come amante, come sorella, ma amala che non potrebbe stare senza di te. Amala oppure odiala, ma esprimile comunque i tuoi sentimenti. Se la ami ti amerà, se la odi ti amerà, se ti sarà indifferente continuerà ad amarti. Se fingerai potrebbe non accorgersene, ti amerà comunque. Chiedile tutto e lei ti darà di più. Credo proprio di essermi innamorata di te, ma non darmi retta: sono pazza, forse d'amore, forse di pazzia. Barbara Vai all'indice di "Lettera aperta a Lei"
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