NON SOLO CHICK LIT


Letteratura per ragazze con molto senso dell'(auto)ironia
 

Chick lit è l'abbreviazione dell'inglese "chicken literature", ossia "letteratura per pollastrelle". Ma le nostre lettrici 'pollastrelle' non lo sono davvero! E nemmeno le autrici, che anzi cavalcano con molta grinta, umorismo e (auto) ironia un fenomeno letterario che non accenna a diminuire. Se sei una fan di Helen Fielding, Sophie Kinsella, ma anche delle tantissime autrici nostrane, leggi qui! Una scelta di libri molto lit e poco chick, ma sempre super-divertenti! E, se ne hai letti altri, invia una recensione.

 

indicatore: Consigliati da...Chiara Santoianni, Il diario di Lara, ARPANet, 2009, pp. 212, € 10

Il diario di Lara - Edizioni ARPANet Cosa succede quando una single 30enne – sempre in lotta con la bilancia e alla ricerca della sua indipendenza, del lavoro ideale e dell'anima gemella – applica un po' troppo alla lettera i consigli della sua 'bibbia': la rivista femminile più letta nel mondo, "Cosmopolitan"? Ne accadono di tutti i colori, come succede a Lara, eroina chick lit alla Bridget Jones, quando mette in pratica i Cosmo-consigli in tema di lavoro, di beauty & wellness, ma soprattutto di seduzione. Impegnata invano nella riconquista di Oscar, fidanzato storico impigrito, ma anche nella ricerca del lavoro giornalistico dei suoi sogni, Lara si butta a capofitto in avventure di ogni tipo, che la porteranno a ritrovare l’autonomia nella vita da single, attraverso un percorso da romanzo di formazione in rosa. Districandosi tra una rivale in amore, una flatmate particolare e una collega di scrivania un po’ troppo raccomandata, e viaggiando tra Parigi, Londra e i fiordi norvegesi, Lara si caccia continuamente nei pasticci, ma alla fine ne esce sempre vincitrice, guidata dal principio di contare sulle sue sole forze e di inseguire i suoi sogni, perché si possono realizzare. Testo di Chiara, segnalazione di Elena ORDINA ONLINE SENZA SPESE

 

Quando Oscar è rincasato dal lavoro, un’aria di perdono era stampata sulla mia faccia.
“Ho riflettuto a lungo su noi due…”, ho esordito.
“Anch’io… e ho concluso che non siamo più fatti l’uno per l’altra. Puoi tenere la collezione di francobolli, ma la tazza di Garfield, per favore, lasciala a me”.
Come buonuscita poteva fare di meglio.
Appena Oscar è andato via dalla stanza, ho afferrato la prima copia di Cosmopolitan a portata di mano e l’ho sfogliata affannosamente alla ricerca di qualche consiglio.
Non c’era nessun articolo intitolato “Sei stata lasciata? La vita continua!”, o “Meglio single che male accompagnati”. In compenso, le pagine pullulavano di “Fallo impazzire a letto”, “La cucina dell’amore” e “Organizzagli un weekend da favola”.
Se non altro, c’era qualche dritta di self-help.
Ho disposto due sedie l’una davanti all’altra, mi sono seduta su una e ho parlato. Ho detto ad Oscar (virtualmente seduto di fronte a me) tutto ciò che pensavo di lui e dei cinque anni che abbiamo trascorso insieme. Nonostante le apparenze, è stata una conversazione molto realistica: quando gli parlo, di solito non risponde. A questo punto, ho cambiato sedia e mi sono impersonata in Oscar, come diceva Cosmo, per cercare, esprimendomi come lui, di capire le sue ragioni. In questo caso, è stato ancor più facile: “Sono stanco!”, ho esclamato, e me ne sono andata.

 

indicatore: Consigliati da...Elena Depaoli, Come posso farcela, Gianni Iuculano, 2009, pp. 212, € 16

Elena Depaoli - Come posso farcela - Gianni Iuculano EditoreMelissa Pastai ha 25 anni, pochi soldi, nessun lavoro e una gran voglia di trovarsene uno, che sia finalmente quello giusto. Così, quando il destino le pare offrire l'occasione della sua vita, Melissa accetta con entusiasmo il nuovo impiego: stipendio da favola, benefit, tempo libero, ma... Il datore di lavoro non è proprio quello dei suoi sogni! Con questo romanzo d'esordio Elena Depaoli si consacra scrittrice piena, affrontando con maestria la trama intricata e facendoci sorridere sempre. Testo e segnalazione di Chiara

 

Rimarrà sempre un mistero il perché se hai fretta all’improvviso la strada che devi percorrere si riempie di traffico e guidatori o inetti o eccessivamente lenti.
Rischiai un frontale due volte per sorpassi azzardati su linee non tratteggiate e persi il conto delle macchine che strombazzarono in segno di protesta al mio indirizzo. Ferma in colonna sul cavalcavia e poi anche sul ponte del Ticino ebbi il tempo di enumerare i punti della patente che mi avrebbero tolto i poliziotti se mi avessero beccata a eseguire quelle manovre. Mi ero giocata circa l’equivalente di tredici patenti dopo sette anni di guida irreprensibile.
Alle due, cinquantatrè minuti e un paio di parolacce mollavo la mia macchina su un marciapiede a un isolato dalla piazza della Minerva, consapevole che se non me l’avessero sequestrata i carabinieri per parcheggio abusivo avrei messo la mano sul fuoco che al mio ritorno avrei trovato sul parabrezza una multa salata quanto il mare; corsi a perdifiato verso la ‘Castelli & Company’. Snobbai l’ascensore e macinai a piedi le rampe di scale fino al terzo piano, vi approdai con il fiatone di un asmatico che fa il maratoneta. [...]
“Tre in punto.” esalai l’ultimo respiro accasciandomi sulla sedia dove il pomeriggio precedente mi ero volontariamente umiliata.
“Dal suo incartamento risulta che abita a mezz’ora a piedi da qui.”, disse con una smorfia e le mani intrecciate sulla scrivania. “Poteva se non altro rendersi più presentabile.”
Una zaffata del suo alito pestilenziale giunse alle mie narici e involontariamente parlai con voce resa nasale dal fatto che cercavo di non respirare a scapito del mio sistema polmonare quasi collassato.

 

Lucia Resta, Abbasso Cenerentola, Boopen LED, 2010, pag. 223, € 13

Lucia Resta - Abbasso Cenerentola 2a ed. - Boopen LED EditoreGiulia è una giovane giornalista precaria che colleziona situazioni imbarazzanti e soffre di un'acuta sindrome di Cenerentola: mentre cerca uno scoop che le permetta di conquistare la fiducia del suo capo, sogna di incontrare il Principe Azzurro. Dopo cocenti delusioni con un avvocato sciupafemmine e un noioso architetto, Giulia decide che è arrivato il momento di smettere di credere alle favole e di concentrarsi sulla sua carriera: "Abbasso Cenerentola!" diventa il suo motto, ma questo non le impedisce di cacciarsi in una serie interminabile di guai tragicomici. La sfida impari tra Giulia e Cenerentola avrà una vincitrice? Testo di Lucia, segnalazione di Aldo

 

Quasi quasi mi faccio suora. Ma sì, tanto la mia vita sociale non è molto diversa da quella delle suore. Uscite serali quasi nulle, fidanzati zero, amici pochi. Ormai lavoro giorno e notte per racimolare qualche soldino in più e prendere un monolocale in affitto da sola, senza quelle decerebrate delle mie coinquiline tra i piedi.
Sono sul 46, l’ho preso a Piazza Venezia e mi porta dritta a casa. Davanti a me c’è una suora vera. Sembra tranquilla, beata lei. Non deve preoccuparsi né dei capelli né dei baffetti e ovviamente figuriamoci se si deve depilare le gambe e sopportare il supplizio della ceretta. Magari è una suora tipo Whoopi Goldberg in Sister Act: Sa cantare, dirige un coro e ha alle spalle una vita da showgirl. Stai a vedere che alla fine si diverte anche più di me. Sì, potrei farmi sicuramente suora, se solo avessi la “chiamata” e se mi togliessi dalla mente quella maledetta fissazione di trovare il principe azzurro, inculcatami dalle favolette che leggevo da bambina e dai cartoni animati giapponesi pieni di figaccioni come Shiro, Abel e André Grandier.

 

indicatore: Consigliati da...Silvia Giovannini, Effetto Lifting, Macchione Editore, 2010, pag. 267, € 16

Silvia Giovannini - Effetto lifting, Macchione Ed.Una multinazionale cosmetica, con sede a Milano, si prepara a lanciare un prodotto rivoluzionario: un miracoloso fluido "effetto lifting", che potrà trasformare ogni ragazza 'normale' in una donna da favola, permettendole di conquistare ogni uomo. Il sogno proibito di tutte. Ma le cose non sempre vanno come dovrebbero... Su questo sfondo, tra desideri di maternità e di carriera, si muovono le protagoniste Gio, Ludovica, Iaia e Silvia, che, tra una cura di bellezza e l'altra... impareranno a valorizzarsi anche interiormente. Testo di Chiara, segnalazione di Silvia

 

Abbandonato il metodo Guarda Come Sono Intelligente che, tutto sommato, non consiglierei a nessuna donna dotata di cervello, ho sposato una nuova filosofia Guarda Come Sono Carina, Niente Da Diventare Playmate dell'Anno, Ma Nemmeno Da Buttare Via. Insomma, l'idea è: devo essere al massimo, sfruttare le mie potenzialità, e chi mi vedrà dirà: «Che carattere!». O, meglio, molto meglio: «Quant'è figa!». Da «Quant'è figa!» ad «Assumiamola!» il passo è veramente breve: è tutto così lampante.

 

indicatore: Consigliati da...Anna Magli, Mammina vecchia fa buon brodo, Edizioni Cento Autori, 2010, pp. 120, € 12

Anna Magli - Mammina Vecchia fa buon brodo - Cento AutoriDiventare mamma è sempre un evento che sconvolge la vita. A 40 anni, però... molto di più! Anna Magli racconta, attraverso un diario umoristico (e autobiografico), la sua trasformazione da giornalista in carriera a "primipara attempata", dal concepimento al parto. Sempre sorridendo sui piccoli e grandi problemi della vita di ogni giorno e sulle manie e apprensioni materne. Un manuale di auto-aiuto per tutte le mamme over 40, ma anche per tutte le donne che abbiano un figlio, o abbiano solo desiderato di metterlo al mondo. Testo e segnalazione di Chiara

 

La primipara attempata generalmente non si iscrive ad un solo corso di preparazione al parto ma minimo a due: quello del consultorio locale e quello della clinica dove ha deciso di partorire. La primipara attempata si distingue dalle sue colleghe di corso non solo per l’età e l’accanimento accademico ma anche per l’abbigliamento. Mentre intorno a lei si muovono vezzose salopette aderenti sui pancini, gonne sopra al ginocchio, colorati top con pancia a vista e vivaci caftani etnici, la primipara attempata si presenta nel più classico pre-maman stile Holly Hobbies dai colori in bilico tra il rosa pallido ed il blu militare, che la fanno assomigliare ad una vecchia bambina obesa. L'indole ansiosa della primipara attempata si manifesta spudoratamente durante i momenti di confronto che ogni corso pre-parto che si rispetti impone una volta al mese. Questi appuntamenti dovrebbero servire a fugare i dubbi, verificare che le nozioni sul travaglio, sul parto e sulla puericultura siano state adeguatamente recepite e soprattutto per stemperare l’inevitabile tensione emotiva che questi argomenti scatenano. Mentre le domande delle mamme giovani sono leggere e leggiadre come i loro vestitini e si concentrano su come evitare le smagliature, dove acquistare i completini intimi pre-maman più sfiziosi, quale sarà la dieta per ritrovare presto il peso forma, le domande della primipara attempata spaziano tra un trattato di clinica ostetrica ed un compendio di chirurgia d’urgenza. Quanto mi lacererò durante il parto? (Perché è ovvio che mi lacererò) Perché l’epidurale provoca l’emicrania ed il mal di schiena permanente? (Succede spessissimo, l’ho letto su Internet). Quante ore, minuti, secondi potrebbe durare il secondamento? (mi hanno detto che la placenta non esce quasi mai in modo naturale).

 

indicatore: Consigliati da...Rita Adinolfi, Senza scarpe né rimpianti, Boopen LED, 2009, pp. 181, € 14

Rita Adinolfi - Senza scarpe né rimpianti - Boopen LEDLa seduzione nel nuovo millennio in un vero e proprio vademecum dell'acchiappo in gonnella, pungente e dissacrante verso ogni molecola dell'universo maschile. Senza scarpe né rimpianti porta il lettore nel complesso mondo delle quarantenni a caccia di emozioni vere, prendendo in giro le debolezze di ogni donna single che si rispetti. Se siete single e non sapete come resistere alla tentazione di gettarvi tra le braccia del primo venuto, possibilmente sposato, o se vi occorre un antidoto contro la masochistica tendenza a proiettare le vostre aspettative di vita su uomini che ricordano a malapena come vi chiamate, leggete questo libro e sarete salve. Parola di Rita Adinolfi, protettrice delle single. Testo di Rita, segnalazione di Chiara

 

indicatore: Consigliati da...Mariafrancesca Venturo, La sindrome dello shopping, Newton Compton 2008, pp. 304, € 12.90; pp. 190 € 4.90

Claudia De Lillo - Nonsolomamma - Tea"Studia o non potrai fare altro che la commessa!", le dicevano i suoi insegnanti. E lei ha studiato; tanto che, in attesa di coronare il suo sogno di lavorare in teatro, fa proprio l'insegnante! Dopo 4 anni come commessa in una boutique nel centro di Roma... Con garbata ironia, M. Francesca Venturo ci racconta le sue esperienze di shop assistant alle prese con incontentabili 'mesdames' alla ricerca di un vestito "color delle piume del pavone", di un abito "più sguang" o di un "sotto per un sopra", strappandoci sempre un sorriso. Testo e segnalazione di Chiara

Il culmine fu raggiunto una mattina, quando una signora si presentò davanti alle porte ancora chiuse del negozio.

"Senta buongiorno...", mi disse con aria meditabonda e contemplativa, mentre aprivo i lucchetti della grande porta a vetri, "avete il foulard di Paola Barale?"

"Come prego?", dissi con gli occhi ancora colmi di sonno e di vapor di caffè.

"Io vorrei il foulard di Paola Barale". [...]

"Paola Barale la soubrette?"

"Sì proprio lei!", rispose speranzosa la cliente.

"No, non li vendiamo. Non sapevo che Paola Barale avesse creato una linea di foulard".

"No, no, io lo voglio proprio il suo... Ho sentito che l'hanno messo in vendita! Solo il suo ti sfina il collo come a lei!".

"Ah... capisco... Mi dispiace, ma non siamo noi che vendiamo il foulard di Paola Barale", dissi non comprendendo ancora bene il senso delle parole che stavo pronunciando.

"Vabbe' lo vado a cercare da qualche altra parte allora, arrivederci!".

 

indicatore: Consigliati da...Claudia De Lillo, Nonsolomamma, Tea, 2008, pp. 280, € 10

Claudia De Lillo - Nonsolomamma - Tea"Lei fa la giornalista finanziaria. Ha due hobbit di sesso maschile. Il più grande ha quattro anni, ama le donne, il cioccolato e Il Signore degli Anelli. Da grande farà il cavaliere Jedi. Il più piccolo ama le papere e le scarpe. Ha gli occhi tondi, come il protagonista di un fumetto giapponese. Nei suoi quasi due anni di vita ha detto «sì» una volta sola e se n’è subito pentito.[...] Lei ha i piedi per terra, i capelli a carciofo e un cronico senso di colpa. Ha giornate complicate e notti impegnative. Non si veste da strafiga perché sta scomoda, non si trucca perché non ne ha il tempo, non si mette la crema idratante perché se ne dimentica. Se per sbaglio chiude gli occhi, crolla addormentata. Lei è un’elasti-mamma, nel bene e nel male." Il blog vincitore della categoria "intrattenimento" ai Blog Awards 2007 è un libro esilarante, che (siate mamme o no) vi farà innamorare dei piccoli hobbit e di Claudia De Lillo scrittrice. Testo e segnalazione di Chiara

 

Elastigirl e mr incredible applicano il metodo Estivill. O meglio, lui lo applica con successo, lei è un po' più mollacchiona e ogni tanto cede ai ricatti dei mostri.
Domenica sera. Il nano piccolo è indemoniato. Evento piuttosto raro.
Mentre il piccolo assatanato urla tra le sbarre del suo lettino, Mr Incredible e Elastigirl indicono una riunione in sala per decidere il da farsi.
"Sta benissimo. Sta solo facendo lo stronzo. ignoriamolo" dice l'estivill-boy.
"Magari ha maldipancia, maldigengive, maldimamma?" azzarda elasti-budino.
Improvvisamente si materializza lo hobbit grande, seduto sul divano, gambe accavallate.
"io direi... Lasciamolo sclerare"
"Nano? Cosa c'entri tu? E come parli???"
"Io sono il fratello. Dicevo, lasciamolo sclerare ben bene. Così impara"
"Lasciamolo sclerare? Ma cosa dici? E cosa deve imparare poveretto?"
"Deve imparare a non sclerare. Per me non dovete preoccuparvi comunque".
"Infatti non siamo preoccupati per niente".
"Se lui sclera troppo e mi disturba, io vi chiamo e voi mi faCEte dormire qui sul divano. Non ho problemi. Vi chiamo, mi date una coperta e non ho problemi. Lui può sclerare tranquillo di là tutta la notte".
Ma quel genio del signor Estivill ha mai testato nel lungo periodo gli effetti sui bambini dell'applicazione del suo metodo?

 

indicatore: Consigliati da...Liz Jones, Il matrimonio di Liz Jones, Tea Due, 2008, pp. 276, € 5,90

Liz Jones - Il matrimonio di liz Jones - TEA DueIl libro che ogni donna dovrebbe leggere. Perché racconta, senza mezzi termini, tutta la cruda verità su una relazione d'amore e di convivenza: quello che le donne sposate non dicono, ma che ogni donna sposata, se potesse, racconterebbe alla sua migliore amica. La Liz Jones autrice (giornalista affermata, ex direttrice dell'edizione inglese di Marie Claire) racconta se stessa, e la relazione [oggi finita! ndr] con il ben più giovane e altrettanto innamorato Nirpal, nella Liz Jones protagonista. Dalla singletudine forzata, attraverso i legami da "donna che ama troppo", Liz approda alla storia d'amore con un Ventiseienne indiano, poi promosso a Fidanzato e successivamente a Marito. Per lui sacrifica la sua indipendenza, i suoi spazi, il suo ordine ossessivo. Chiedendosi, sempre, se ne vale la pena, ma nel contempo rendendosi conto che i difetti non sono tutti in lui... Testo e segnalazione di Chiara

 

indicatore: Consigliati da...Silvia Colombo, Confessioni di una mamma pericolosa, Fazi, 2008, pp. 168, € 13

Silvia Colombo - Confessioni di una mamma pericolosa - FaziUn libro che tutte le neomamme (ma anche le neozie, le neononne, i neopapà...) dovrebbero leggere. Silvia Colombo, critica cinematografica, un bel giorno si ritrova alle prese con due esserini alieni: non parlano la sua lingua e sono totalmente imprevedibili. Gestire un bambino non è facile per una giovane mamma, ma con due insieme si rischia di impazzire. Nonostante l'aiuto di nonni & co.: anzi, proprio per questo. E così, Silvia decide di mettere a frutto la sua "rabbia", nata insieme alle piccole Ilaria e Caterina, e la sua esperienza di educatrice per l'infanzia, per elaborare una serie di teorie 'assolute' sull'educazione dei pargoli. Il libro è divertentissimo, ma il bello è che le teorie... funzionano sul serio! Testo e segnalazione di Chiara

 

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