Cocktail di cuori

CONSIGLIATI DA... Voi!

Tra i libri che ci segnalate, storie di donne

i libri sono citati in ordine alfabetico

 

frecciaAl di là degli occhi

Stefania Lusetti, Al di là degli occhi, Albus Edizioni, “Narrando”, 2010

Al di là degli occhi

Due donne ormai anziane, compagne di stanza e di conversazioni in una casa di cura: Lena, italiana dal carattere ruvido ma dal cuore tenero, e Anastasia, che Lena si ostina a chiamare Giorgia, e lei ormai lascia fare. Trovando conforto dalla solitudine l’una nell’altra, si raccontano e si confidano: a ‘Giorgia’ Lena racconterà del suo viaggio alle Isole Fær Øer, della misteriosa Janet e del suo passato. Un romanzo breve che si legge tutto d’un fiato, avvincendo fino alla fine, e carico di sensibilità e di spunti di riflessione. Testo di Chiara, segnalazione di Stefania

 

frecciaAmore di sorella

Cloris De Matteis, Amore di sorella, Com&Press, Brescia, 2008, pp. 358, € 21,50*

Amore di sorella

Una storia vera, di quelle che possono capitare in tutte le famiglie: cosa succede quando, alla nascita di una sorellina, mamma e papà non si prendono la briga di spiegare alla primogenita che la nuova arrivata può essere un prezioso alleato, e non un nemico da combattere? Cloris De Matteis (nome d'arte di una signora italiana trapiantata per sua scelta in Australia) racconta in questo libro la storia di un'occasione perduta: quella di avere una sorella complice e amorevole.

Testo di Chiara, segnalazione di Patrizia Blatto ORDINA ONLINE *spedizione inclusa

 

frecciaCaduta libera

Daniela Bertulu, Caduta libera, Iacobelli Ed., "Graffiti", 2009,  pp. 112, € 12.

Caduta Libera

12 storie di donne con un denominatore comune: un incontro, casuale e inaspettato, con la violenza. 12 figure femminili diversissime tra loro (la gallerista che per 'gioco' si fa escort, la prostituta 'extracomunitaria, l'adolescente difficile, la scrittrice, la donna in carriera, la rampolla iperviziata e tante altre), accomunate però dall'incontro-scontro con un mondo davanti al quale sono destinate a soccombere. Con penna originale ed evocativa, l'Autrice ci fa riflettere sulla brutalità e l'insensatezza di un atto che può togliere la vita. Testo di Chiara, segnalazione di Stefania

 

frecciaDonne, vi racconto

Donatella Isidori, Donne, vi racconto, Jar edizioni, 2007, pp. 111, € 12

Donne, vi racconto

Laureata in Biologia e in Farmacia, ricercatrice, ora insegnante, amante dei viaggi in terre vicine e lontane, allieva del guru della PNL Anthony Robbins, Donatella Isidori è poliedrica nella vita come nella scrittura. Con "Donne, vi racconto", che fa seguito a numerose altre pubblicazioni (racconti, saggi scientifici), si cimenta nella narrativa e nella poesia, con 4 racconti - uno per ogni stagione - alternati a liriche di sua composizione. Il risultato è un piacevole libro molto "al femminile", in cui ogni lettrice può ritrovarsi: le protagoniste delle storie sono infatti donne dalle vite normali, che vivono in contesti comuni, ma sentono le esperienze affettive attraverso la lente d'ingrandimento della loro sensibilità. Testo di Chiara, segnalazione di Claudia Zanola

 

frecciaEwas

Annapaola Prestia, Ewas, Abel Books, 2015, € 4.99, e-book, 9788867521685

EwasAnnapaola Prestia, neuropsicologa e scrittrice con una predilezione per le storie romantiche, definisce il suo "non un romanzo rosa in senso stretto, bensì la storia di un'educazione sentimentale, di una crescita dolorosa e intensa, del passaggio dall'infanzia all'adolescenza di una ragazza che incontra l'amore per la prima volta sulla propria strada". Trasferitasi dal Sud Italia con suo padre in un paesino sulle Alpi, dopo la perdita della madre, la 15enne Valentina si ritrova a dover superare il lutto, ma anche la difficoltà di una convivenza con un genitore che conosce ben poco. A rendere le cose più complicate sarà l'arrivo del misterioso Christian, ultimo rappresentante di una tribù di indiani d'America...

 

12/20/12 h. 06:05 pm. Non c’è scritto altro dietro alla fotografia, né c’è bisogno di ulteriori parole. Questa fotografia viaggia con me e con il mio “cassetto delle carte” da 17 anni esatti; per mesi l’ho nascosta, seppellita sotto un mucchio di schifezze, ho tentato di dimenticarla, ho sperato, invano, che ne arrivasse un’altra con nuove scritte, magari altre cifre, meglio ancora, senza cifre, solo parole, ho finito per odiare i numeri, sono diventata allergica alle date. Quando la ricevetti mi ci volle del tempo per comprendere che cosa significasse, quale fosse il senso esatto di questo rompicapo che mi era stato recapitato per posta: dalla sera del 15 agosto 1994 non avevo più sentito parlare di Christian.

 

frecciaFelicità imperfetta

Maria Giulia Baiocchi e Annalina Molteni, Felicità imperfetta, Nuova Ed. Magenta, 2009Felicità imperfetta

Felicità imperfetta (2° vincitore al “Premio Morselli 2009”) è ambientato a Luino, sul Lago Maggiore, protagoniste due scrittrici: Elena Donati e Magda Signorelli. Elena, acquistando la casa di Luino che fu di Magda, inizia con l’anziana donna un rapporto epistolare che diventa una riflessione sulla ricerca della felicità e, nel confronto a distanza con lei, trova in sé le condizioni per un felicità imperfetta. Magda, sola e ossessionata dai fantasmi del passato, continua l’allucinato percorso iniziato alla morte del compagno. Scritte da M. Giulia Baiocchi e da Annalina Molteni con registri stilistici differenti, le due storie si incastrano l’una nell’altra, trovando il punto d’incontro nel confronto continuo sulla possibilità che la scrittura possa essere fonte di felicità. I due diversi punti di vista conferiscono alla storia una vivacità e un ritmo che ne tengono sempre alta la tensione, risolta in un finale sorprendente e paradossale. Testo e segnalazione di Maria

 

“Luino, novembre. Maledizione! Maledizione! Maledizione! Sono furente con me stessa e con il mondo. Sono così arrabbiata che vorrei scagliare a terra tutto quanto mi sta intorno. Ma chi me l’ha fatto fare di trasferirmi in questo posto dimenticato da Dio per trovare l’ispirazione! Per nutrire il sacro fuoco dell’arte. Maledizione! [...]Mi era sembrata così romantica questa casetta liberty venduta a un prezzo che a Milano compravo appena un box… E il giardino, la vista lago, il bovindo, le finestre piombate e quelle porte interne con i vetri colorati… Forse è stato il sole di quei giorni a ingannarmi, quella luce azzurra che l’inondava… La verità è che sono stata io una cretina, la solita capace di innamorarsi di un’idea senza capo né coda!”.

 

frecciaLa femminil virtù

AA.VV., La femminil virtù, Albus edizioni, 2009, pp. 140, € 12

La femminil virtù

Esistono ancora le virtù femminili? Provano a chiederselo gli autori dei racconti di questa raccolta curata da Elena Grande, seconda uscita nella collana di Albus "Gli aquiloni", ispirata ai classici: in questo caso, ai quattro Libri della Famiglia di Leon Battista Alberti. Se, per gli uomini, la donna ideale è ricca di virtù (e c'è qualcuno che l'ha anche già trovata), per le donne le virtù si dimostrano nella vita quotidiana, affrontata con responsabilità e determinazione, spesso scontrandosi con i pregiudizi della famiglia e della società. Testo di Chiara, segnalazione di Elena Grande

 

frecciaLe lettere del mio nome

Le lettere del mio nomeGrazia Livi, Le lettere del mio nome, Iacobelli, 2015, € 14

A pochi mesi dalla scomparsa dell'autrice, Iacobelli ripubblica l'originale romanzo-saggio della giornalista, scrittrice e critica letteraria Grazia Livi, già edito nel 1991 e vincitore del Premio Viareggio: un omaggio, attraverso le loro parole e il racconto delle loro vite, alle maggiori protagoniste della liberazione femminile del Novecento: Ingeborg Bachmann, Anna Banti, Agnes Bojaxhiu, Colette, Simone de Beauvoir, Anna Frank, Carla Lonzi, Gianna Manzini, Gertrude Stein, Virginia Woolf... Testo di Chiara, segnalazione di Stefania

 

frecciaL'invenzione delle personagge

L'invenzione delle personaggeRoberta Mazzanti, Silvia Neonato, Bia Sarasini (a cura di), L'invenzione delle personagge, "Workshop", Iacobelli, 2016, pp. 214, € 14,90.

Le "personagge" abitano romanzi, film, serie tv, piéce teatrali, diari, autobiografie, memoir, foto, graphic novel, dipinti, installazioni... A decostruire, e poi a ricostruire, l'immagine delle figure femminili creata attraverso i media sono oggi le autrici di questo libro, che nasce dagli incontri delle studiose della Società italiana delle Letterate sulla rappresentazione della donna nell'immaginario collettivo. Raccogliendo i saggi letterari, artistici e filosofici di 24 autrici, e abbinandoli alle interviste a Chiara Ingrao, Dacia Maraini, Laura Pariani, Valeria Parrella, Silvia Ricci Lempen, Clara Sereni, Valeria Viganò, le curatrici ci offrono un panorama delle "personagge" per loro più significative, specchio delle donne di oggi e tramite di "quella magica triangolazione che ogni libro produce: tra chi scrive, chi vive grazie a quella scrittura e chi legge."

 

frecciaL'ultimo fiore

Maria Giulia Baiocchi, L'ultimo fiore, ExCogita, 2007

L'ultimo fiore

Il romanzo narra la passione della protagonista per un uomo che nulla le promette se non qualche sporadica ora d’amore. Ma la donna non riesce ad arginare il sentimento che la travolge e che la obbliga a modificare radicalmente la sua esistenza. L’impeto della passione l’accompagna quotidianamente in un’esaltazione continua, come un’ossessione capace di condizionare ogni pensiero ed azione. La natura, nel dipanarsi dei mesi, è la muta testimone di questa vicenda, dalla quale emerge prepotente un’assoluta solitudine, sino ad una totale chiusura esterna, che condurrà la protagonista, ormai consapevole e determinata, a respingere con violenza l’ultimo fiore. Testo e segnalazione di Maria

 

“Vado a prendere il cellulare. Lo accendo. Uno, due, tre messaggi. Non ci sei tu. Che stupida illusione! […] Un giorno mi hai sussurrato: “Basta, rivestiti, smettila, se non mi fermo adesso, poi va a finire che… Non abbiamo tempo, non ora…”. Tenevo le mani strette ai tuoi fianchi, tu facevi lo stesso con me e mi eri addosso, ti sentivo ansimare e avevi gli occhi socchiusi, persi nel piacere che sarebbe venuto. Ti ricordi?
Era inverno, il nostro primo inverno. Pioveva a dirotto ed ero in ritardo. Mi aspettavi impaziente, ti avevo già fatto perdere minuti preziosi. Sulle labbra un rimprovero che avevo fermato con un bacio e tu lottavi fra il desiderio di prendermi e quello di fingerti arrabbiato. Ti avevo sorriso e stretto forte. E questo era bastato.
Ti ricordi ? Per favore, ti ricordi? […]

Schiarisce adagio l’Oriente, dove il sole ha consumato l’ultimo sonno ed ora pigro si alza e getta qua e là sprazzi di luce dorata. S’illumina di bagliori l’acqua e le montagne intorno sono azzurrate, confuse fra lago e cielo. E’ l’alba, l’alba del nostro incontro.

 

frecciaOltre l'attesa

Oltre l'attesa - di Rosanna D'AmbrosioRossana d'Ambrosio, Oltre l'attesa, Edizioni Angolo Manzoni, 2011, pp. 272, € 14 Oltre l'attesa su Facebook

Il tempo di attesa, in carcere, sembra infinito. Ma se entra in gioco la solidarietà femminile si può trasformare in un percorso produttivo e costruttivo. Riesce a farlo Eleonora, artista torinese protagonista del romanzo, che, grazie a un'altra detenuta e a una psicologa, trasforma l'ozio forzato della prigionia nel "Progetto Vitale". Perché, come scrive l'Autrice (che è architetto e direttore dei trimestrali “Vivacemente” per l'infanzia e la terza età), "Chi si trova fra le mura di un carcere sta compiendo un percorso che lo dovrebbe portare a una vita migliore".

 

Per chi vive dentro un carcere, costretto a fare i conti con una quotidianità ossessiva, i tempi si dilatano enormemente anche se non si è più in attesa di giudizio. Gli orologi molli di Salvador Dalì assumono un indiscutibile significato e spiegano, in maniera ineccepibile e grandiosa, la soggettività della percezione del tempo.
Nei dilatati e interminabili giorni che seguirono, mi ritrovai a prendere parte di un mondo nuovo con il quale fui costretta ad integrarmi.
La nuova famiglia nella quale, mio malgrado, mi ritrovai catapultata, fui costretta ad accettarla imparando a cogliere il meglio, o il meno peggio, da ogni contesto. E, ancora non sapevo, che da quella situazione ben presto mi sarei ritrovata ancora in un’altra, come in una sorta di passaggi consequenziali, che non avevo scelto, ma che mi ritrovavo a vivere in modo a volte doloroso, a volte sorprendente per l’emotività che straripano come un fiume in piena.

 

frecciaQuesta casa non è una reggia

Questa casa non è una reggia

Jessica Arghimenti, Questa casa non è una reggia, ARPANet, 2015, € 8

Sette storie di "donne sull'orlo di una crisi di nervi", travolte dagli imprevisti della quotidianità, sullo sfondo di una Caserta che non è solo la città della Reggia, ma fa da scenario architettonico, a volte degradato, alle difficoltà di ogni giorno.

 

Anche a Marcella il sudore cominciava a stare sulla gola, dietro la nuca, nelle pieghe delle braccia; andava alle convocazioni per la prima volta, ora che finalmente aveva l’abilitazione come titolo di accesso alla graduatoria permanente di Caserta. Eppure con le tre supplenzine di venti giorni ciascuna, che aveva fatte, stava così miserevolmente giù in elenco, che non aveva aspirazione alcuna alla nomina annuale.
“Guardate che chiamo i carabinieri se non mi fate accomodare dentro!” una professoressa di arte aveva un neonato rosso in faccia appeso al seno destro. Dietro di lei entrarono in centinaia, scavalcandosi l’uno con l’altro e scavalcando pure la puerpera cha aveva aperto la via a tutti...

 

frecciaStasera ovulo

Stasera Ovulo - di Carlotta ClericiCarlotta Clerici, Stasera ovulo, Arcadia & Ricono, 2012 INFO

Dall'omonimo spettacolo teatrale di Carlotta Clerici, che mette in gioco con garbo e ironia i temi della sterilità e della maternità dopo i 35, il volume con il testo rappresentato in scena, più alcuni 'contenuti extra': l'introduzione dell'attrice protagonista Antonella Questa, i contributi di Valeria Ottolenghi e Rosy Battaglia e alcuni messaggi ricevuti dal pubblico nei primi anni di tournée.

 

frecciaUn'italiana agli Antipodi

Cloris De Matteis, Un'italiana agli Antipodi, Com&Press, Brescia, 2008, pp. 612, € 27,50*

Un'italiana agli antipodi

La storia vera di un viaggio senza ritorno agli Antipodi, ma anche dentro se stessa. Ponendo un oceano (quello Indiano) tra sé e una famiglia borghese incapace di darle amore, la protagonista abbandona, giovane sposa, le rive del Lago Maggiore per intraprendere una nuova, difficile, vita in un mondo diverso, anzi agli antipodi: l'Australia. Superate le barriere linguistiche e i pregiudizi, gli ostacoli culturali e naturali (ragni, serpenti, scorpioni...) e due matrimoni infelici, alla costante ricerca di amore, la protagonista guadagna infine la serenità e prova a tornare in Italia. Qui scopre, però, che è l'Australia il Paese che sente come patria. Testo di Chiara, segnalazione di Patrizia Blatto - ORDINA ONLINE *spedizione inclusa - LEGGI LA STORIA DI CLORIS SU VOGLIOVIVERECOSI' E SU KHIRUNA.

 


 

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