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MOBBING: RACCONTA LA TUA STORIA |
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Quando il lavoro non attende le mamme in attesa
Racconta la tua storia: verrà pubblicata. |
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Dall'astensione alla perdita di mansione
UN RACCOMANDATO MOLTO FORTUNATO... Laureatami in Economia Aziendale all'Università di Pisa nel 2001, nel 2002, dopo diversi mesi di "lavoretti", riesco ad essere assunta da una grande multinazionale. Dopo un anno mi viene proposto un ruolo di responsabilità nella funzione Amministrazione e Controllo. A fine 2005 comunico la mia gravidanza. Nel frattempo l'azienda assume un super-raccomandato, cui viene proposto, temporaneamente, di occupare il mio posto vacante. Io, ingenuamente, gli insegno tutto (tornassi indietro non lo rifarei!)! Lavoro fino all'ottavo mese, nemmeno un giorno di malattia. Resto a casa il tempo previsto dalla legge, più soli 20 giorni di ferie residue e 40 giorni di maternitá facoltativa. Torno al lavoro pensando di occupare nuovamente il mio "vecchio posto", e...
NAVIGANDO IL WEB, IN ATTESA DI UN INCARICO Sono rientrata da due mesi e non ho ancora una mansione, navigo tutto il giorno su internet, faccio un corso di inglese che mi sono installata al PC. Forse inizierò ad avere incarichi la prossima settimana, nella Programmazione di produzione (che non c'entra niente con il mio lavoro di prima), senza nessuna motivazione. Sono delusa dal mondo del lavoro; sono costretta a lavorare, perchè devo pagare un mutuo elevato, altrimenti preferirei fare la mamma a tempo pieno... Tanti anni di studio per niente... Alessandra B
Un'assistente di Direzione con competenze "da rivedere"
UN CAPO MOLTO... COMPRENSIVO Mobbing: una parola davvero grossa... Mai avrei pensato mi potesse davvero toccare da vicino. Nel settembre 2003 rimasi incinta del primo bimbo e subito il mio ‘carissimo’ capo si mostrò molto 'comprensivo': poiché rimettevo di continuo, e passavo le ore in bagno e non nel mio ufficio, pretese che rimanessi al lavoro fino a tardi per "recuperare", come diceva, le ore trascorse a vomitare. Cosí, entravo alle 8 di mattina e uscivo in media la sera verso le 20, se andava bene. A causa del mio stato di gravidanza non facile, la Dottoressa da cui ero in cura mi raccomandò di stare a casa, perché avevo avuto minacce di aborto. Quindi, giá dal terzo mese, mi assentai dal lavoro per gravidanza a rischio. Il mio capo la prese come un affronto personale...
UN BAMBINO IN PIÙ, UN LAVORO IN MENO Il bimbo nacque a giugno e soli 8 mesi dopo ero giá, per mia scelta, in dolce attesa del secondo; cosí presi un mese di ferie e poi comunicai all'azienda il mio stato interessante. Anche in quel caso dovetti essere messa subito in congedo per gravidanza a rischio. Quasi al termine delle mie assenze obbligatorie per maternitá, sono stata convocata nell'ufficio dal capo, che mi ha dato la ‘bella’ notizia: non mi voleva più nel mio ruolo, quindi avrei dovuto cercarmi qualcos’altro da fare in azienda attraverso l’Ufficio del Personale…!
IO CONTRO L'AZIENDA: CHI LA SPUNTERÁ? Il capo del Personale, molto 'comprensivo' anche lui, ancor prima che rientrassi al lavoro mi ha chiesto un colloquio formale per RIVEDERE le mie competenze (fino al 2003 ero un'Assistente di Alta Direzione ed oggi si devono rivedere le mie competenze? mah!); poi mi ha chiesto se voglio rientrare a part time e per quante ore. Però io ero MOLTO preparata ed ho contattato un Avvocato specializzato ... al colloquio del 6 luglio arriverò agguerrita! Chi la spunterá.. io o l'azienda? La risposta nella prossima puntata…
IL MIO POSTO CE L'HA UN'ALTRA! Il 6 luglio, come da accordi, mi sono presentata nell'ufficio del personale dalla mia collega. Siamo andate in una saletta e, dopo un lungo colloquio, mi hanno comunicato che non è che non ci sia più il mio posto... è che, con la nuova struttura, quello che era il mio posto è stato occupato da un'altra collega! Quindi il mio posto in azienda c'è ancora, ma non nello stesso ufficio! (furbi, no?). Al momento mi è stato domandato cosa non vorrei mai fare (ad esempio la contabilità, o occupare una posizione a cui vengono richiesti molti straordinari...); poi, a settembre, mi richiameranno e mi faranno delle proposte.... Insomma, per ora, nulla di fatto! Alessandra R.
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