L'articolo
è tratto, senza modifiche, dalla rubrica SCIENZA DELLA NUTRIZIONE del sito
http://www.campagnaamica.it/
L'immagine è tratta dal sito www.enotime.it
Le linee guida per una sana alimentazione comprendono tutti gli
elementi nutritivi:
il segreto è saperli
"incastrare".
Da circa un anno, il Ministro
della salute Girolamo Sirchia ha costituito una commissione scientifica composta
dai nutrizionisti Carlo Cannella, Giovanni Spera, Michele Carruba, Giorgio
Calabrese e Giuseppe Stefano Morino, e presieduta dal Direttore generale per la
Comunicazione del Ministero, Roberto Iadicicco, allo scopo di elaborare un
regime dietetico che serva a tutti gli italiani per prevenire l’obesità ed,
eventualmente, per curarla con una dieta detta "di Stato". Qui pubblichiamo
tutto il progetto di questa cosiddetta "dieta di Stato", che dopo essere stato
proposto in prima analisi da Carlo Cannella e in seguito ad un’attenta
valutazione è stato fatto proprio da tutta la Commissione.
La proposta di questo puzzle alimentare scaturisce dal
bisogno di indirizzare la popolazione adulta sana a corrette abitudini
alimentari.
Questa specie di piramide è composta da cinque piani,
ciascun piano riguarda uno o più gruppi di alimenti che sono caratterizzati da
un diverso contenuto qualitativo di nutrienti (vedi tabella 1).
Gli alimenti sono stati collocati nei vari piani secondo
gruppi nutrizionalmente omogenei, ciascuno dei quali è caratterizzato da apporti
nutritivi specifici. È bene precisare che gli alimenti di ciascun gruppo non
possono essere scambiati con quelli di un altro gruppo e nessuno dei gruppi
alimentari è più importante di un altro.
Ai "piani bassi" del puzzle si trovano gli alimenti di
origine vegetale che sono alla base anche della "dieta mediterranea", mentre ai
piani successivi si trovano anche gli alimenti di origine animale, i condimenti
e i dolci che sono più ricchi di calorie rispetto a quelli dei piani più bassi.
Pertanto man mano che si sale da un piano all’altro si incontrano alimenti da
consumare con minore frequenza e se si considerano le attuali abitudini
alimentari sarebbe auspicabile una maggior attenzione sui consumi di questi
ultimi alimenti ad elevato contenuto calorico per ridurre il sovrappeso e
prevenire l’obesità e le patologie metaboliche.
Per indicare i gruppi alimentari sono stati scelti colori
diversi per sottolineare che ciascuno è fonte di specifici elementi
nutrizionali. All’interno dello stesso gruppo è auspicabile variare tra le
diverse possibilità di scelta, allo scopo di ottenere un’alimentazione che oltre
ad essere completa è anche varia.
Questo modello alimentare serve come guida per costruire
e/o verificare le abitudini alimentari settimanali di un soggetto adulto che,
conducendo uno stile di vita poco attivo, ha un fabbisogno energetico di circa
2.000 chilocalorie giornaliere. Ovviamente le donne che hanno masse muscolari
più ridotte e pannicolo adiposo più diffuso hanno un minore fabbisogno
energetico (circa il 10% in meno).
I gruppi di alimenti richiamano le indicazioni della
Società italiana di nutrizione umana che mediante i Larn (Livelli di assunzione
raccomandata di energia e nutrienti) ha fornito indicazioni per la popolazione
italiana.
L’apporto energetico deve essere soddisfatto da una
opportuna miscela di nutrienti energetici: carboidrati, grassi e proteine. Le
proteine che servono a mantenere ed accrescere l’organismo devono essere
consumate in quantitativo di 50-70 g/die che corrisponde a circa il 15% del
fabbisogno energetico giornaliero. Tale quantitativo è largamente sufficiente a
soddisfare le necessità anche di chi svolge attività fisica.
I grassi totali, cioè i condimenti ed i grassi presenti
negli alimenti di origine animale, devono essere contenuti entro i 55-65 g/die
in modo tale da non superare il 30% dell’apporto calorico giornaliero. Se si
preferiscono per condimento gli oli vegetali, si alternano le carni con il pesce
e ci si ricorda di consumare un poco di frutti a guscio, anche gli acidi grassi
essenziali (Age + Pufa) sono presenti nella quantità giusta per il fabbisogno.
La maggior parte del fabbisogno energetico, cioè il 55%
delle calorie, deve provenire dai carboidrati contenuti negli alimenti di
origine vegetale (cereali, legumi, tuberi, ortaggi e frutta). Il consumo di
questi alimenti fornisce anche il necessario quantitativo di fibra e di
phytochemicals (composti di origine vegetale) che esercitano funzione protettiva
sull’organismo.
Ad ogni casella colorata, che compone i vari piani del
puzzle, corrisponde un "contenitore" (rappresentato da quadratini o triangolini)
che dovrà essere riempito da ciascuna porzione di alimento appartenente a quel
gruppo. In questo modo sarà facile conteggiare tutte le porzioni assunte durante
la giornata e, in seguito, nel corso della settimana. Il conteggio delle stesse
sarà poi interessante per verificare la correttezza o meno delle proprie
abitudini alimentari. Questo sarà possibile grazie a quantità prefissate come
"consigliate" nell’ambito di una sana alimentazione.
Il puzzle ha una duplice funzione: poter accertare
l’adeguatezza delle abitudini alimentari e/o poterle adeguare grazie a semplici
consigli basati sulle regole della corretta alimentazione.
Calcolo delle Qb sul puzzle settimanale.
Il puzzle è composto da una serie di contenitori, una sorta
di cubi che devono essere riempiti giorno per giorno con le quantità benessere (Qb)
consumate per ogni tipologia alimentare. Ogni Qb corrisponde ad una pallina da
inserire nel contenitore corrispondente. Alla fine della settimana il numero
delle palline contenute nei vari cubi serviranno per confrontare le abitudini
alimentari con i quantitativi di Qb suggeriti per ogni tipologia alimentare. Se
si seguono queste istruzioni, alla fine della settimana complessivamente si
dovranno contare nei vari scomparti:
• 35 Qb da prodotti ortofrutticoli:
21 frutta
14 ortaggi
• 33 Qb da cereali e tuberi:
16 pane
6 pasta
7 prodotti da forno
2 riso
2 patate
• 14 Qb da alimenti proteici:
5 carni
2 uova
2 pesce
3 salumi
2 legumi
• 18 Qb da latte e derivati:
14 latte
4 derivati del latte
• 25 Qb dai condimenti:
20 olio
5 burro e/o margarina
• 21 Qb dallo zucchero
• 7 Qb da vino o birra
Tali quantità dovranno essere consumate nei sette giorni
della settimana, mantenendo la variabilità della scelta alimentare ricordata in
precedenza.
Frutta e ortaggi sono posti alla base del puzzle
alimentare, questo perché devono essere presenti in abbondanza alla fine di ogni
pasto e non solo; possono essere consumati anche per merenda o al mattino. A che
quantità corrisponde una pallina (Qb) da mettere nel cubo verde della frutta?
Una Qb di frutta dovrebbe avere un peso di circa 150 gr.: ciò corrisponde a un
frutto medio-grande (se si tratta di mele, pere, arance, pesche o simili) oppure
a due-tre pezzi in caso di mandarini, prugne, albicocche o altri frutti piccoli.
In caso di frutta che si consuma a fette: una fetta di anguria, due di melone,
un trancio di ananas etc.
Una Qb di succo di frutta equivale ad una confezione
normale da 125 ml.
Il peso di una Qb di ortaggi dovrebbe essere di circa 250
gr., intesi al netto degli scarti e al crudo; per quanto riguarda invece
l’insalata bastano 50 gr.
Quindi, ogni volta che consumiamo un frutto o delle
verdure, in qualunque pasto o spuntino nel corso della giornata, dovremo andare
a mettere una pallina Qb nel cubo corrispondente. Alla fine della settimana
dovranno esserci in totale 35 palline: 21 da frutta e 14 da ortaggi.
Quindi ogni giorno 5 Qb tra frutta e ortaggi!
Il consumo di frutta e ortaggi è consigliabile
principalmente per tre motivi: contengono un’alta percentuale di acqua e quindi
poche calorie; apportano zuccheri, vitamine e sali minerali di cui l’organismo
umano ha grande bisogno specie d’estate; forniscono un prezioso apporto di
fibre, utili a mantenere la funzionalità intestinale e probabilmente anche a
mantenere sotto controllo i livelli ematici di glucosio e colesterolo.
Oltre ai motivi sopra esposti i prodotti ortofrutticoli,
soprattutto se freschi, contengono i phytochemicals (acidi organici, polifenoli,
oligosaccaridi, etc.) cioè composti che non nutrono ma proteggono l’organismo
con diversi meccanismi che vanno dall’azione antiossidante nei confronti dei
radicali liberi e nella protezione degli acidi grassi polinsaturi alla funzione
di privilegiare lo sviluppo di una flora batterica intestinale favorevole alla
salute dell’organismo ospite.
I prodotti ortofrutticoli in talune
preparazioni possono essere associati a latte e derivati (ad esempio macedonia
con gelato oppure verdure gratinate con formaggio). In questi casi si dovrà
porre una Qb nel gruppo della frutta o verdura, ed un’altra Qb in quello dei
derivati del latte, poiché appartengono a categorie alimentari diverse.
Prof. Giorgio Calabrese

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