uccellino che cinguetta (gif animata)

LE POESIE DI...

Jolanda Farris, Lasko, Paola Toledo, Poetessa web, Sara Giusti, Anonime


A mia figlia - Danza lenta - Io e teLa mia vitaMarzo

Mio AmoreSoli - Un sogno - Vorrei essere - Il sonno delle lune

Il mondo in mano

 

 

Vorrei essere

Vorrei essere il raggio di sole

che ogni giorno ti viene a svegliare,

per farti respirare,

farti vivere di me...

Vorrei essere la prima stella

che ogni sera tu vedi brillare,

così i tuoi occhi sanno che ti guardo,

e che sono sempre con te.

Vorrei essere lo specchio che ti guarda,

perché a ogni tua domanda ti risponda

che al mondo tu sei sempre il più bello.

Paola Toledo

Un Sogno

Non stupirti se quando fai un sogno

ti svegli piangendo

e il tuo cuore che non regge una simile emozione.

Non dimenticare che sarai sempre il mio sogno

realizzabile e irrealizzato;

nessuno può impedirti di sognare,

un sogno è un desiderio,

un desiderio è una nuova speranza.

Paola Toledo

 

Io e te

Siamo due stelle affacciate sullo stesso universo,

che si guardano da lontano.

Siamo l’onda e la spiaggia:

tu mi lambisci e fuggi,

io resto ad aspettarti, sapendo che tornerai.

Sei il vento che mi scuote,

sono l’albero che resiste

e ti continuerà a fare ombra.

Sono l’acqua impetuosa

che cerca di portarti con sé,

sei la roccia che non si muove.

Sono il lampo che abbaglierà i tuoi occhi,

il tuono che ti assorderà con parole d’amore,

il fulmine che squarcerà il tuo cuore,

il fuoco che ti farà ardere d’amore.

Sei mio, e io sono tua.

Anonima

 

La mia vita

Il giorno più bello? Oggi.

L'ostacolo più grande? La paura.

La cosa più facile? Sbagliarsi.

L'errore più grande? Rinunciare.

La radice di tutti i mali? L'egoismo.

La felicità più grande? Essere utili agli altri.

La persona più pericolosa? Quella che mente.

La sensazione più piacevole? La pace interiore.

L'accoglienza migliore? Il sorriso.

La migliore medicina? L'ottimismo.

La cosa più bella del mondo? L'amore.

Anonima

     

Mio Amore

Vorrei essere il sole per scaldarti nei giorni di freddo

Vorrei essere la luna per tenerti compagnia nelle [notti più buie

Vorrei essere l ’alba per darti il buongiorno

Vorrei essere un uccello per volare da te

e allietare con il mio canto le tue giornate

Vorrei essere il vento per sussurrarti all’orecchio [tutto il mio amore

Non c’è un giorno che non pensi a te

Hai preso il mio cuore e lo hai fatto tuo per sempre

Poetessa web

 

Soli

Soli con un bisogno disperato di ritrovare se stessi

Soli senza nessuno intorno

Soli in mezzo a tanta gente

Soli con il telefonino che squilla in continuazione

Soli con i propri problemi,i propri pensieri

Soli con il proprio dolore che nessuno può capire

Soli e basta

Sperando di non esserlo più

Poetessa web

 

 

Marzo

O marzo,

ti dicono pazzo.

Perché?

Tu sei come me

sei come il mio cuore

che piange silente

con la tua pioggia dolente.

Che trema piegato,

se il vento lo sferza spietato.

Che brusco

lampeggia corrusco,

che fosco

s’ammanta sdegnoso

che muore

dissolto in un’ansia di sole…

Che ride improvviso

squarciato d’azzurro,

immemore e nuovo,

al primo sussurro

dei pettirossi sul rovo,

trillanti,

tra i racemi in fiore

ancora stillanti.

(pubblicata sulla rivista "Selva")

Sara Giusti

 

A mia figlia

Di te, creatura mia, io non vedrò la sera.

Io non saprò il piccolo viso tuo dolce

segnato dal tempo.

Io non saprò le tue ore di estrema stanchezza

fra le tue figlie che ti daranno amore.

E io, allora, sarò tanto lontana,

come in una distanza infinita,

come perduta, per te.

E tu di me non hai saputo il mattino.

Il mio piccolo cuore fresco,

il mio sognare vivendo

i miei occhi splendenti sul mondo

tu non li hai mai conosciuti

perché

ancora non eri.

Pure oggi mi pare che solo quella con te

sia stata vita.

Sara Giusti

     

Danza lenta

Hai mai guardato i bambini in un girotondo?

O ascoltato il rumore della pioggia

quando cade a terra?

O seguito mai lo svolazzare

irregolare di una farfalla?

O osservato il sole allo

svanire della notte?

Faresti meglio a rallentare.

Non danzare così veloce.

Il tempo è breve.

La musica non durerà.


Percorri ogni giorno in volo?

Quando dici "Come stai?"

ascolti la risposta?

Quando la giornata è finita

ti stendi sul tuo letto

con centinaia di questioni successive

che ti passano per la testa?

Faresti meglio a rallentare.

Non danzare così veloce

Il tempo è breve.

La musica non durerà.


Hai mai detto a tuo figlio,

"lo faremo domani?"

senza notare nella fretta,

il suo dispiacere?

Mai perso il contatto,

con una buona amicizia

che poi finita perché

tu non avevi mai avuto tempo

di chiamare e dire "Ciao"?

Faresti meglio a rallentare.

Non danzare così veloce

Il tempo è breve.

La musica non durerà.


Quando corri cosi veloce

per giungere da qualche parte

ti perdi la metà del piacere di andarci.

Quando ti preoccupi e corri tutto

il giorno, come un regalo mai aperto . . .

gettato via.

La vita non è una corsa.

Prendila piano.

Ascolta la musica.

Anonima
 

Il sonno delle lune
mi piacciono i sorrisi dei passanti
a spasso con gli ombrelli di novembre
scoprirsi fra le rughe buoni amanti
ma nelle tasche solo rose di settembre

mi affascina il mistero del racconto
del tempo dentro gli occhi di un bambino
scoprire alle mie spalle un bel tramonto
lucente lama vecchia di un rubino

mi addolcisce il frugare dei clochards
negli avanzi dell'altrui o altre vite
col sapore e con l'odore dei pochards
a sognare quelle vite mai subite

mi addormento nell'eterno gocciolare
fra dubbi e le incertezze dei domani
chiedermi chissà se forse è il mare
a bagnare così tanto le mie mani

poi ritorno alle panchine dei giardini
a guardare i vecchi d'una volta
che dal freddo si mettono vicini
mentre invidio l'ignoranza così colta

mi tormenta la danza dei minuti
lancette che segnano il passato
siamo gocce sparse negli imbuti
niente e nulla c'è stato mai dovuto

ho paura del tempo senza voce
senza età e per niente rispettoso
sembra lento ma è sempre più veloce
poco dolce sovente più noioso

me ne accorgo nel sonno delle lune
con il corpo sotto le coperte
quando il viso è stanco di lacune
e le vie sempre più deserte

mi spaventa la distanza dei pianeti
l'apogeo d'una sfera non umana
la meccanica del corpo e le pareti
abbattute per questa “terra-nana”

siam perfetti per quello che serviamo
in quanto eroi e uomini per caso
ma si muore e non ce ne accorgiamo
fra le braccia di quel Dio generoso
Lasko

Il mondo in mano

Seduta in riva al mare penso...
Penso al mio presente
In esso c’è tutto
Tutto il mio passato e tutto il mio futuro
Dolorose esperienze gioiose, tutto…
Tutto ciò che mi serve per ricominciare…
Ogni volta da me
Per alzarmi da sola
E tenere tra le mani con infinita delicatezza
Con sommo rispetto
Con sincera gratitudine
Questo grande tesoro: la vita
È nel momento in cui percepisco questa verità come assoluta
Sento di avere il mondo in mano…

Jolanda Farris

   
     

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