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LE POESIE DI... |
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Nur |
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I tuoi occhi - Tu - La mia rabbia (e la mia ora più buia) - Sono io il tuo bene? |
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I tuoi occhi sono vento e tempesta cieli grigi di nubi dense di fulmini e tempesta prati d'estate e paludi salmastre mare increspato, vento di bufera prati brulli, alberi piegati dal vento luminosi scuri mutevoli non sai nemmeno quanto sono belli i tuoi occhi duri, spietati, innamorati dolci come gli uomini senza pietà spietati come gli uomini dolci acqua sul fuoco fuoco sulla paglia sale sulle ferite sangue che sgorga come l'acqua nel lago piatto e immutevole del destino i tuoi occhi sono il mio respiro che riposa nella notte buia la luna pallida e annoiata che vaga fra le stelle sono le stelle il sole freddi caldi folli scellerati come il fuoco un fiume in piena che tortura i sassi i tuoi occhi sono le tue mani le tue parole vengono dal profondo abisso del tuo cuore io mi ci perderò perderò la mente le parole e loro mi strapperanno uno ad uno le unghie i denti i capelli i tuoi occhi non possono fermare il dolore non chiuderli non fermarli non guardare indietro passeranno i giorni che non sono i tuoi che non sono i miei bruceranno le campagne arderanno le nubi nei cieli ma nulla arde al mondo più dei tuoi occhi tristi felici coraggiosi spaventati liquidi aridi di sole di ombra ogni lacrima è sangue che riga e cade in questo mare cattivo avido immutabile che è la vita... ma tutto si perde nella mia notte scura |
Dove tu vivi si posa la luce Tu dai senso a tutte le cose il tuo respiro è sole al mattino lo respirerò al mio risveglio Il tuo sangue scorre veloce un fiume senza argini la tua pelle dune di sabbia sotto il sole il tuo respiro acqua tumultuosa ruscello che sussulta guardo il tuo corpo liscio come il silenzio lama di pugnale la verità non detta veloce il tuo passo e la tua lingua Un giorno precipitavo e tu c'eri hai guardato nei miei occhi mi hai vista morire sole il tuo sorriso si posa lento su di me conosci tutto di me non sono io la luce la luce brilla di colori mille colori nei tuoi occhi mi disorientano sei il mattino splendente sei la notte fredda sei luna d'argento cuore trafitto dolore angoscia morte vita notte alba giorno sera parole silenzio stella orizzonte mare lontano mare rosso sangue sotto le nubi nere strappo nelle vene e di nuovo morte |
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La mia rabbia (e la mia ora più buia) Nell'ora del bisogno tu non ci sei tendo la mano e non trovo la tua Nell'ora più buia Non esiste un luogo per nascondermi la rabbia mi trova e nessuno può salvarmi lei mi chiama mi prende sanguinando da una corona di spine guardandomi da un fosso profondo respirando forte sulla mia faccia il suo respiro di serpente, pestilenza, putrefazione non si ferma la distruzione e nessuno mi salva da lei nessun aiuto, nemmeno il tuo Io danzo ogni giorno nel fuoco e lei mi brucia per gioco mi toglie la speranza mi fa piangere sola Perdonami mamma ho sbagliato Sono stata per anni la rabbia Sono stata la forza del vento la strega dei boschi la figlia dell'aria E la mia rabbia è salita da terra agli alberi cavalcando la brezza ed i venti la sua voce mi ha incantata c'era lei sola per me ed io l'ho seguita lei mi ha colpita mi ha tolto il respiro, ho sperato per sempre ma solo lei mi ha tenuta in vita per farmi impazzire per farmi sentire le sue unghie nel cervello e nei pensieri senza più controllo ma con un piano perverso Ora muoio per te muoio per mio padre, dov'è? muoio per un uomo e per mille uomini E' l'ora del bisogno tu dove sei? la mia carne sussulta respiro il tuo, il suo, il loro nome ma non c'è risposta... c'è un posto migliore per me lontano, molto lontano da qui una terra perfetta ma prima io devo morire liberami ti prego, mandami per la mia strada tu lo sai, il tempo ha il suo modo di prendere tempo di trovare la solitudine di consumarmi nel dolore e tu amore mio... mi stringerai ancora? mi vorrai sempre? tu solo mi conosci... tutta la mia vita è un castello di sabbia è costruito sul passato ma è giunto il tempo in cui tutto finisce e questa cosa bella è finita nella mia ora più buia |
Sono io il tuo bene? sono in fondo al pozzo nell'abisso dei tuoi occhi dentro le tue lacrime e oltre il vento soffiami via fuori dal cuore e maledici il mio nome odiami per sempre odia il mio respiro e non volere il tuo così moriremo non per vecchiaia, non per usura, non per le lacrime ma perché abusiamo di noi era un futuro luminoso prima di me cerca la luce vera Sento i tuoi pensieri Il mio veleno ti inonda la mente Senti le mie dita Senti le mie labbra Il mio respiro in te e' il respiro freddo della morte sputami fuori dai polmoni schiaccia la mia testa e ritorna a vivere.. Tu mi hai ridato la vita ma io te la sto togliendo Tu mi hai ridato la vita ed io servirò te solo ucciderò, mi ucciderò per te tu sei terra, mare, aria vento che soffia dalle viscere dell'inferno fuoco sull'acqua, inverno, ghiaccio che brucia sole nero come la notte, terra sradicata, lancia insanguinata, spina conficcata... entra nel mio cuore e fermalo strappalo, squarcialo, distruggilo e bada che sia per sempre.. stavi naufragando... salvati ora finché puoi.. io sono la peste potresti incontrarmi fra le onde o nelle migliaia di miglia di vuoto affogami, mi mancherai mi mancherà il tuo caldo abbraccio mi mancherà ogni prima volta la sicurezza che mi dai, la tua forza schiaccia questo serpente dal veleno senza fine il serpente che mi scorre nel sangue il drago che dorme nelle mie vene l'ombra nera venuta da lontano sulla luce che bacia le tue ciglia distruggimi terminami denigrami devastami sono pronta all'estinzione sono un animale da distruzione |
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