PROBLEMI DI CUORE

Confessaci

Quando l'ex è l'uomo giusto

 

L'AMORE DOVREBBE SOLLEVARE GLI ANIMI...

Questa storia ha a che fare con l’argomento più sfruttato di tutti i tempi… Avete indovinato? Insomma, ecco l’ennesimo racconto che tratta d'amore!

Non è mia intenzione dare consigli o (peggio!) insegnare qualcosa. L’amore è un sentimento così universale che, raccontando le mie vicissitudini, magari posso dare qualche spunto in più a chi si trova in una situazione analoga, o farle sapere che non è sola.

Ma soprattutto voglio far sorridere: è sorridendo che scrivo queste parole, e in più sono dell’idea che il primo compito dell’amore sia sollevare gli animi. Mi sono già dilungata troppo… procedo!

 

...MA A VOLTE LI ABBATTE! E TOCCA RICOMINCIARE

Dopo 7 anni di convivenza, ad ottobre mi ritrovo single!

Dopo il mio esordio idilliaco, nessuna di voi si sarebbe aspettata una frase del genere, ma questa è solo la premessa: una storia d’amore finisce, bisogna ricominciare a costruirsi una vita senza compagno… tocca rimboccarsi le maniche e trovare il modo migliore per andare avanti.

Ed è esattamente in questo marasma pratico, economico ed emotivo che ha inizio il mio racconto.  Non ho ancora ben chiaro da che parte girarmi, che mi ritrovo al tavolo in un pub con il mio ex (sento già un brusio di sottofondo!). Nulla di clamoroso, sono (quasi!) sempre riuscita a mantenere buoni rapporti, una volta chiarite le reciproche posizioni.

 

UN EX PER AMICO... E NULLA PIÙ

Da quando io e lui ci siamo lasciati, anni fa, malgrado fossi certa che come coppia non saremmo andati da nessuna parte, il rispetto e la stima reciproca non sono minimamente venuti meno: ho sempre continuato a volergli un bene dell’anima e ad augurargli tutte le fortune di questo mondo. Entrambi siamo andati avanti con le nostre vite e abbiamo trovato dei nuovi compagni, ci siamo puntualmente mandati gli auguri via sms per Natale e i compleanni… insomma, avevamo un andazzo placido e tranquillo!

Si era instaurato quasi subito un tacito accordo tra noi: fermarsi a questo. Escluse a priori sia una pizza sia una chiacchierata al telefono. Strano comportamento, ma basta far finta di niente, no? A volerne cercare il motivo, rigorosamente a posteriori, posso dire che preferivo non vederlo e non sentirlo, piuttosto che dover capire cosa provavo per lui.

D’altronde la nostra chance l’avevamo avuta e non era andata bene, io stavo portando avanti la mia nuova storia con tutta la convinzione del caso ed ero felice. Un sogno o un pensiero balzano ogni tanto non toglieva niente a nessuno… perché scavare?

 

RICOMINCIAMO, VIVENDO ALLA GIORNATA

Torniamo ai giorni nostri: single e seduta ad un tavolo con lui. Perché ero lì? Venuta meno l’esigenza di proteggere il mio compagno dalle mie fantasie bacate, mi era venuta un’improvvisa voglia di vedere che effetto mi avrebbe fatto quell’incontro tanto a lungo evitato.

Dopo un’oretta di chiacchiere varie sui vecchi amici, il lavoro, la casa… gli ho confessato (quasi di malavoglia!) gli ultimi risvolti della mia vita sentimentale… ed ecco la disfatta! Lui ha allungato una mano sul tavolo per prendere la mia e chiedermi se stavo bene, e io mi sono ritrovata con 10 anni di meno, come quando lo vidi per la prima volta.

Sorpresa, paura, sensi di colpa, voglia di alzarmi e andarmene, smarrimento istantaneo: provavo tutto questo insieme… ma stavo comunque seduta lì e non avrei voluto essere da nessuna altra parte.

È (ri)cominciata così, semplicemente. Ci siamo rivisti spesso, senza parlare quasi di quello che ci stava capitando, ma accettandolo come veniva, finché dopo un mese è dovuto partire per l’estero per lavoro. La prima battuta che mi verrebbe da dire è: dopo 7 anni senza vedervi, sai che fatica aggiungere altri 5 mesi. Ma è cambiato tutto: adesso non so come ho fatto a stare senza di lui. Ci teniamo in contatto quanto più possibile, con la consapevolezza di non poterne fare a meno.

 

MILLE DOMANDE SENZA RISPOSTA

A questo punto sarebbe bene "interiorizzare" un po’ la vicenda, ma di risposte alle mie stesse 1.000 domande non ne ho.

Domande sul passato: Come è possibile fare finta di niente così a lungo? Forse la nostra storia non era finita, ma era stata solo interrotta? Se con uno sforzo in più avessimo continuato a non vederci, ci saremmo alla fine ignorati?

E domande sul futuro: sarà diverso dalla prima volta? Conviene riprovarci o comunque siamo destinati a ripetere gli stessi errori?

Non lo so. So solo di essere innamorata e di non vedere l’ora che torni! Il resto verrà da solo, senza porsi troppi dubbi… Ormai nessuno dei due sarebbe più disposto a chiudere gli occhi…

 

LA MINESTRA RISCALDATA? BUONISSIMA!

Quando confidi una storia del genere ad un’amica, spesso ti senti dire che non bisogna mai voltarsi indietro e che le "minestre riscaldate" non sono buone…

A parer mio c’è questo rischio quando si agisce solo in preda alla debolezza, quando l’unica cosa che si riesce a considerare è che ormeggiare in un porto sicuro è più comodo che buttarsi in mare aperto. Ma non è sempre così, sono felice di poterlo affermare.

Bisogna principalmente guardarsi dentro e decidere caso per caso, sapendo chiudere in un cassetto i giudizi negativi a priori e il proprio orgoglio!

 

serendipity37 [AT] gmail.com

 

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