Conservazione cordone ombelicale

LA CONSERVAZIONE DELLE

CELLULE STAMINALI - 2

Donna & Mamma

Salute del bambino e conservazione

del cordone ombelicale tra realtà e leggende

del dott. Alessio Trevisani

 

le cellule del cordone ombelicale, UN'ASSICURAZIONE BIOLOGICa

Leggende metropolitane e conservazione del cordone ombelicale sono parole che non dovrebbero mai trovarsi nella stessa frase.

Mai come quando si parla della salute del proprio bambino è necessario che le informazioni circolanti siano precise e documentate, perché la sua nascita è l’unica possibilità che una mamma ha per regalare al figlio un'assicurazione biologica: le cellule staminali del cordone ombelicale sono infatti un importante strumento per tutelare in maniera preventiva la salute del proprio figlio e, accertata la compatibilità, anche della sua famiglia.
Sempre più spesso però le notizie che circolano sono imprecise, non documentate o addirittura fuorvianti, perché diffuse da "tuttologi" improvvisati che ottengono il solo risultato di scoraggiare le famiglie e di impedire una scelta serena, consapevole e informata.

 

LA DONAZIONE DEL CORDONE OMBELICALE: IL QUADRO ATTUALE

A questo quadro va aggiunta la situazione attuale non certo rosea del sistema pubblico che gestisce le donazioni.

La donazione del cordone ombelicale non va a buon fine nel 95% dei casi: questa, infatti, è la percentuale di campioni di sangue del cordone che, secondo dati ADUC, anziché essere raccolta viene gettata nei rifiuti biologici.

Uno spreco che vanifica una scelta certamente ammirevole di molte famiglie e che avviene nonostante la presenza nel nostro Paese di ben 19 biobanche pubbliche (il 10% del totale mondiale), che hanno creato in questi anni un buco finanziario di 110 milioni di euro. Nonostante ciò, il trapianto e quindi l’utilizzo delle cellule staminali nella cura di malattie è sempre più frequente: in 8 anni il numero di pazienti curati con trapianti di cellule staminali è triplicato. INFO SULLE APPLICAZIONI DELLE CELLULE STAMINALI.

 

USO DELLE STAMINALI: VERITÀ E FALSI MITI

Ecco quindi che si dimostra sempre più urgente rivelare come leggende metropolitane le notizie imprecise che giungono all'orecchio di un numero sempre maggiore di persone alla ricerca di informazioni sull'argomento.

Innanzitutto è bene spazzare il campo dai dubbi sull'utilità dell'impiego delle cellule staminali. L'assunto che il trapianto autologo di staminali (effettuato cioè impiegando cellule provenienti dal paziente stesso) non sia efficace poiché sono le stesse cellule malate ad essere impiantate è fuorviante e tralascia di considerare le potenzialità antinfiammatorie e rigenerative di queste cellule [1]. Il Ministero della Salute stesso incoraggia la conservazione del cordone con scopo autologo nei casi di bambini soggetti al rischio di sviluppo di malattie genetiche.
Un altro argomento di discussione riguarda la vitalità delle cellule staminali cordonali in stato di crioconservazione, che si dice non possa andare oltre i 10/15 anni. Un'affermazione dubbia, dal momento che i trapianti sull’uomo sono avvenuti con staminali conservate fino a 16 anni e che è stato scientificamente dimostrato l'inalterato potenziale rigenerativo delle cellule anche dopo i 24 anni [2].

Infine, è utile precisare che le biobanche private non offrono esclusivamente la conservazione a scopo autologo. Si tratta di un equivoco generato dalla confusione tra il tipo di conservazione, privata appunto, e il possibile impiego dei campioni conservati che può essere sia autologo che allogenico, prevedendo cioè l'impiego delle cellule staminali per la cura di un paziente diverso dal donatore, per esempio un familiare.

 

COME SCEGLIERE LA BANCA DEL CORDONE OMBELICALE

Quella di conservare le cellule staminali del cordone ombelicale del proprio figlio è una decisione presa in considerazione da un numero sempre crescente di famiglie italiane. Una volta intrapreso questa cammino, il punto fondamentale è la scelta della biobanca a cui affidare il patrimonio biologico del bambino che sta per nascere. Il servizio messo a disposizione dalle diverse banche private, infatti, non è sempre lo stesso in termini di qualità e per questa ragione, nello scegliere una biobanca, è bene informarsi su alcuni punti.

Innanzitutto, è importante considerare la quantità di campioni conservati da una biobanca privata. Questo dato, insieme al numero di trapianti effettuati, permette di testare l’esperienza e l’attività di una struttura. Per accertarsi della qualità di una banca, inoltre, è utile verificare la presenza di importanti certificazioni come la GMP (Good Manufacturing Practice), riconosciuta a livello mondiale e garanzia di qualità dei prodotti destinati a terapia cellulare. Altro punto fondamentale è la presenza in una banca privata di un comitato scientifico con all'attivo un numero consistente di studi e di pubblicazioni scientifiche di qualità.

Anche in ambito di supporto al cliente, una struttura qualificata dovrebbe garantire servizi di tutela legale e patrimoniale. In questo senso, il contratto messo a disposizione delle famiglie dovrebbe essere di Diritto Italiano e rispettare sia il sistema fiscale del nostro Paese sia le normative definite dall’Unione Europea. La presenza di una copertura assicurativa, che dia garanzia di conservazione anche nel caso di insolvenza della banca, è un’ulteriore elemento da considerare nella scelta di una biobanca.

Un servizio di qualità, infine, deve non solo essere attivo durante tutto l’arco dell’anno, ma anche offrire alle famiglie il supporto di un esperto per la parte burocratica e la garanzia di poter usufruire del diritto di recesso.

 

bibliografiA SCIENTIFICA

freccia[1] Francese, R. and Fiorina, P., Immunological and regenerative properties of cord blood stem cells. Clin Immunol. 136(3): p. 309-22.
freccia[2] Broxmeyer, H.E., Cord blood hematopoietic stem cell transplantation in StemBook, T.S.C.R. Community, Editor. May 26, 2010.

 

RIFERIMENTI NORMATIVI

frecciaMinistero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Decreto Ministeriale 18 Novembre 2009 "Disposizioni in materia di conservazione di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale per uso autologo-dedicato" (09A15290) (G.U. Serie Generale n. 303 del 31 dicembre 2009).

 

dott. Alessio Trevisani, biologo

Per ulteriori approfondimenti: www.sorgente.com

LEGGI UN ALTRO ARTICOLO SULLA CONSERVAZIONE DEL CORDONE OMBELICALE

 


Vai alla Homepage di Chiara's Angels

Vai alla sezione "donna & mamma"

Vai all'indice de "La salute di tuo figlio"

Stampa questa pagina

 

Valid HTML 4.01 Transitional Valid CSS