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L'INCIPIT DEL ROMANZO | |
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Qualche suggerimento (ed esempio) per un incipit 'voltapagine'! |
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L’inizio, o incipit, è fondamentale per catturare l’attenzione del lettore: dev'essere originale!
"A prima vista non avrei mai pensato che ci potesse essere alcuna relazione tra l’assassinio di un uomo e gli eventi che cambiarono la mia convinzione su ciò che era la mia vita." Sue Grafton, La fine di J, "I classici del Giallo", Mondadori, 1994
"Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura" Dante Alighieri, La divina commedia, Infermo
"Perché volesse ucciderlo è un problema che esula dall’ambito di questa storia (…) E una storia deve avere un punto di partenza piuttosto conciso, altrimenti diventa un inutile e informe taccuino. Tutto quanto bisogna dire, perciò, è che lui voleva ucciderlo, lo uccise e poi pasticciò tutto…e adesso lasciamo pure che la storia cominci." Cornell Woolrich, "Un minuto per morire", in Se i morti potessero parlare, Il Giallo Mondadori, 1996
"Si trovava in una stanzetta dietro l’arena. La giacca coi lustrini gli conferiva un’aria allegra, e la calzamaglia metteva in risalto i muscoli delle cosce. Sembrava tranquillo e spensierato, specie se lo si guardava dalla parte della faccia dove il cerone era ancora intatto. Ma in realtà era morto." Cornell Woolrich, " Se i morti potessero parlare ", in Se i morti potessero parlare, Il Giallo Mondadori, 1996
- Gli incipit che partono con una preposizione (di, alle, per, su, sul, nel, dal…) 'costringono' il lettore ad andare avanti per scoprire la parte principale della frase. Così pure l’enunciato principale posto alla fine del periodo ("Dal giorno che… Tom non aveva smesso di…").
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